Tribunale USA conferma la discrezionalità federale e respinge la nuova richiesta di Custodia Bank sul conto master

Un collegio d'appello federale statunitense ha respinto la richiesta di Custodia Bank per una riconsiderazione in sede plenaria, confermando una sentenza del 2025 secondo cui la Federal Reserve e le sue banche regionali hanno discrezionalità nell'approvare o respingere le domande di conto master da parte di istituti depositari idonei. Il 10° Circuito ha respinto il ricorso di Custodia con voto 7–3. Custodia, un istituto depositario a scopo speciale con sede in Wyoming fondato da Caitlin Long, ha presentato per la prima volta domanda per un conto master della Fed nell'ottobre 2020. La Federal Reserve di Kansas City inizialmente non riscontrò problemi rilevanti all'inizio del 2021, ma alla fine respinse la domanda nel gennaio 2023, citando preoccupazioni sul modello di business incentrato sulle cripto di Custodia. Custodia ha fatto causa nel giugno 2022, sostenendo che il Depository Institutions Deregulation and Monetary Control Act (DIDMCA) riconosceva il diritto dei banche qualificate ai conti master e che la Fed aveva ritardato irragionevolmente la revisione; i tribunali inferiori e il collegio d'appello hanno respinto tali argomentazioni. La decisione arriva mentre la Fed di Kansas City ha recentemente concesso a Kraken un conto master cripto limitato e la Federal Reserve sta lavorando a un quadro più ampio e "snellito" per i conti master. Per i trader di cripto, la sentenza rafforza il ruolo di controllo della Fed sull'accesso diretto alle infrastrutture di pagamento della Fed, segnalando che le banche nate per le cripto affrontano ancora ostacoli normativi sostanziali nonostante concessioni isolate (es. Kraken). Parole chiave principali: conto master Fed, Custodia Bank, decisione Federal Reserve, conto master banca cripto. Implicazione: persistono barriere normative per le banche cripto che cercano l'accesso diretto alla Fed, il che può limitare le soluzioni di liquidità collegate alle banche per le imprese cripto.
Neutral
La sentenza rafforza il controllo discrezionale della Federal Reserve sulle approvazioni degli account master e preserva le barriere regolamentari per le banche focalizzate sulle crypto. L'impatto di breve periodo sul mercato è probabilmente attenuato: la decisione non cambia direttamente le operazioni dei token o degli exchange crypto esistenti, né elimina la possibilità di accomodamenti limitati (ad es., l'account master limitato di Kraken) o di futuri cambi di policy come un quadro semplificato per gli account master. I trader potrebbero osservare reazioni intermittenti nei titoli o nelle azioni delle banche legate alle crypto e nei token sensibili al sentiment, ma è improbabile che vi sia una pressione diretta sui prezzi delle principali criptovalute. A medio-lungo termine la decisione segnala una continua attrito normativo per le nuove banche crypto che cercano l'accesso completo alla Fed, il che può limitare i servizi bancari istituzionali e rallentare alcuni on/off-ramps o prodotti di liquidità legati all'accesso alle banche regolamentate. Questo potrebbe limitare modestamente la velocità di adozione istituzionale e i relativi fattori rialzisti per certi progetti crypto, ma non costituisce un divieto totale né una minaccia sistemica—pertanto viene classificato come neutro per l'impatto immediato sui prezzi.