Le liquidazioni di posizioni long nel settore crypto raggiungono i 117 milioni di dollari, sotto i 383 milioni riportati in precedenza

Un rapporto precedente aveva stimato in 383 milioni di dollari le liquidazioni di posizioni long in criptovalute nell’arco di 24 ore, mentre un aggiornamento successivo ha quantificato in circa 117 milioni di dollari le posizioni long liquidate tra il 25 e il 26 ottobre. Le cifre differiscono, probabilmente a causa di finestre temporali o stime diverse. L’aggiornamento successivo ha indicato liquidazioni totali sui futures comprese tra 117 e 133 milioni di dollari, con le posizioni rialziste pari al 70-80%. Ethereum è stato in testa, con liquidazioni per 39-54 milioni di dollari, seguito da Bitcoin con 22-32 milioni; Solana e le altre altcoin hanno rappresentato importi inferiori. Binance ha gestito una quota stimata del 50-66% dell’attività, compresa la chiusura segnalata di una posizione long su ETH da 7 milioni di dollari. Le liquidazioni si sono distribuite tra diversi exchange e non è stato individuato alcun catalizzatore rilevante. Le liquidazioni di posizioni long in criptovalute indicano un accumulo di posizioni rialziste con leva finanziaria e possono aggiungere pressione di vendita nel breve termine, anche se la stima successiva era inferiore ai livelli registrati durante le grandi vendite sui mercati.
Bearish
La liquidazione delle posizioni long con leva può aggiungere un’immediata pressione di vendita, poiché le chiusure forzate possono spingere i prezzi al ribasso e innescare ulteriori liquidazioni. La cifra precedente di 383 milioni di dollari suggerisce che una quantità potenzialmente consistente di leva sia stata eliminata dal mercato, ma la stima successiva è nettamente inferiore e riferisce che le liquidazioni totali sono rimaste al di sotto dei livelli osservati durante le grandi ondate di vendite. Ciò limita la portata del segnale. Nel breve termine, ETH e BTC potrebbero subire pressioni a causa delle chiusure di posizioni segnalate, mentre SOL e le altre altcoin potrebbero risentire del sentiment generale del mercato. Su un orizzonte più lungo, le liquidazioni da sole non determinano una direzione duratura dei prezzi: una riduzione della leva può anche rendere i mercati meno vulnerabili a liquidazioni a cascata. In assenza di catalizzatori importanti e con stime discordanti, l’implicazione ribassista riguarda principalmente il breve termine e non costituisce una prova di una flessione sostenuta.