Aave afferma che il debito dell’hacker di Binance è gestibile
Marc Zeller, fondatore di Aave Chan Initiative, ha dichiarato che la posizione dell’hacker di Binance su Aave è gestibile e non richiede un intervento straordinario. L’aggressore ha depositato 60 milioni di USDT e preso in prestito 19.762 wETH, per un valore di circa 44,9 milioni di dollari, prima che Tether o Aave congelassero gli asset interessati. La posizione era sovracollateralizzata, con un fattore di salute pari a 1,04 e circa 59,9 milioni di dollari in garanzie. La normale procedura di liquidazione di Aave potrebbe chiudere il debito se ETH salisse a circa 2.365 dollari, all’incirca il 4% sopra il livello citato. Il debito rappresenta appena lo 0,9% delle riserve di wETH di Aave V3 Core. Il pool dispone inoltre di 345.000 wETH, con un tasso di utilizzo dell’81,6%, una quantità che, secondo Zeller, è sufficiente a soddisfare i prelievi. Ha sostenuto che una liquidazione forzata decisa tramite governance offrirebbe pochi vantaggi e potrebbe ripercuotersi su altri depositanti di USDT. Zeller ha confrontato il caso favorevolmente con l’exploit di Kelp, che coinvolgeva garanzie prive di valore. Le sue osservazioni indicano un rischio immediato di liquidità limitato per Aave, anche se i trader potrebbero continuare a monitorare il prezzo di ETH, le liquidazioni e l’esposizione del protocollo.
Neutral
La notizia è nel complesso neutrale per i mercati delle criptovalute. I dati di Zeller indicano che il debito dell’hacker di Binance su Aave è sovracollateralizzato, ridotto rispetto alle riserve di wETH del pool e soggetto alle normali regole di liquidazione del protocollo. La liquidità disponibile in wETH riduce inoltre il rischio immediato di pressioni sui prelievi o di una liquidazione disordinata. Questo è diverso dagli exploit che coinvolgono garanzie prive di valore, nei quali il debito inesigibile può essere trasferito a un pool di prestiti e suscitare timori di perdite per i depositanti. Nel breve periodo, i trader potrebbero comunque monitorare il prezzo di ETH in prossimità del livello di liquidazione indicato, eventuali cambiamenti nella posizione dell’hacker e la possibilità che Aave o Tether intraprendano ulteriori azioni. Un rapido movimento di ETH potrebbe riportare in primo piano la liquidazione, mentre un’impennata dei prelievi o indizi di debito non coperto potrebbero modificare la percezione del mercato. Nel lungo periodo, l’incidente potrebbe rafforzare l’attenzione sulla qualità delle garanzie, sulle soglie di liquidazione e sui controlli del rischio dei protocolli. Tuttavia, l’articolo non segnala perdite effettivamente realizzate né una carenza di liquidità più ampia su Aave, quindi non individua un chiaro catalizzatore rialzista o ribassista per AAVE o ETH.