Il livello agentico potrebbe portare gli agenti IA autonomi on-chain

Il saggio di Outlier Ventures dell’ottobre 2025 descrive il livello agentico come un nuovo stack di Internet in cui gli agenti di IA interpretano obiettivi e agiscono attraverso sistemi decentralizzati. A differenza dei bot basati su regole fisse, questi agenti adattivi potrebbero gestire asset, firmare transazioni e interagire con smart contract. L’articolo li definisce «agenti intelligenti» e afferma che specifiche on-chain potrebbero stabilirne obiettivi e limiti, mentre la verifica on-chain renderebbe le loro azioni verificabili. Mette inoltre in evidenza standard aperti come MCP, A2A, x402 e ACP, che potrebbero favorire l’interoperabilità. Il livello agentico potrebbe consentire nuove applicazioni, tra cui la gestione automatizzata dei portafogli e la governance delle DAO, ma il saggio presenta una visione tecnologica, non il lancio di un prodotto specifico né un evento di mercato.
Neutral
L'articolo delinea una possibile direzione per l'IA e il Web3, anziché annunciare un lancio, un investimento, l'integrazione di un token o un altro catalizzatore immediato. Non offre quindi basi chiare per un'operazione direzionale a breve termine né per prevedere un cambiamento nella stabilità del mercato. Le reazioni nel breve periodo potrebbero limitarsi all'attenzione suscitata dalle narrazioni sugli agenti IA e dai token associati a progetti che in seguito realizzeranno prodotti funzionanti; gli operatori dovrebbero comunque verificare adozione, ricavi, sicurezza e utilità dei token. Nei cicli passati del mercato cripto, temi ampi come la DeFi e l'IA hanno talvolta alimentato forti movimenti speculativi, ma l'interesse per una narrazione, da solo, si è spesso dimostrato volatile quando non è stato seguito da un utilizzo misurabile. Nel lungo periodo, gli agenti in grado di effettuare transazioni tramite smart contract potrebbero accrescere la domanda di infrastrutture blockchain e servizi correlati, qualora conquistassero utenti reali. Questo esito resta incerto e dipende da un'esecuzione sicura, da una supervisione trasparente e da standard interoperabili. Il saggio non fornisce dati di mercato né prove di un'adozione attuale, pertanto la valutazione più appropriata è neutrale.