Il rischio di credito dell’IA aumenta vertiginosamente mentre le negoziazioni di CDS raggiungono livelli record

I credit default swap (CDS) legati alle aziende di IA stanno registrando un’attività record, mentre aumentano i finanziamenti tramite debito e gli investitori cercano protezione dal crescente rischio di credito. I dati di Morgan Stanley hanno mostrato che a settembre gli scambi settimanali di CDS sulle principali società legate all’IA hanno superato i 9 miliardi di dollari, oltre 4,5 volte il livello di luglio. Goldman Sachs ha segnalato un aumento del 400% su base annua degli scambi di CDS su singoli nomi del settore IA, mentre il numero di nomi liquidi è passato da quattro fino a un massimo di 12. Nel 2026 le emissioni obbligazionarie legate all’IA hanno raggiunto i 466 miliardi di dollari, contro i 101 miliardi dello stesso periodo del 2025. Secondo i rapporti, gli spread dei CDS di CoreWeave, Oracle, Meta e Nvidia hanno toccato livelli record. Il CDS a cinque anni di CoreWeave ha superato i 1.000 punti base, mentre quello di Oracle è arrivato a 322 punti base. Spread CDS più ampi indicano che gli investitori percepiscono un rischio di credito maggiore; non significano che un’azienda sia già inadempiente o che lo sarà certamente. Gli investitori ricorrono sempre più ai CDS su singole società per coprire l’esposizione all’IA, mentre restano aperti interrogativi sui costi delle infrastrutture e sui rendimenti degli investimenti nell’IA. La tendenza è stata paragonata alla crescita dei derivati creditizi prima della crisi finanziaria del 2007-2008, ma i rapporti non dimostrano che una crisi sistemica sia imminente. I trader di criptovalute potrebbero monitorare eventuali ricadute sul sentiment generale verso il rischio, anche se la notizia non fornisce indicazioni dirette sui prezzi delle criptovalute.
Neutral
I rapporti riguardano il rischio di credito delle aziende legate all’IA e non individuano alcun catalizzatore diretto per le criptovalute. Nel breve termine, l’aumento degli spread dei CDS e le intense attività di copertura potrebbero pesare sulla propensione generale al rischio e potenzialmente accrescere la volatilità degli asset sensibili al rischio, comprese le criptovalute. Tuttavia, qualsiasi effetto di questo tipo sarebbe indiretto e i rapporti non stabiliscono un legame diretto con i prezzi delle criptovalute. Nel più lungo termine, le preoccupazioni relative all’indebitamento legato all’IA o a possibili ripercussioni sul settore finanziario potrebbero influire sulla liquidità e sul sentiment di mercato; le prove presentate non indicano che una crisi sistemica sia imminente. Poiché non viene menzionata nessuna criptovaluta o token specifico, l’impatto previsto sui prezzi delle criptovalute è neutrale.