Aumentano i costi di finanziamento dell’IA mentre il sell-off tecnologico colpisce i titoli crypto
L'aumento dei costi di finanziamento dell'IA e le deboli previsioni dei produttori di chip hanno innescato un'ondata di vendite generalizzata nel settore tecnologico, aggiungendo pressione sui titoli legati alle criptovalute e sugli asset rischiosi. Il Nasdaq è sceso del 2,86%, mentre l'indice dei semiconduttori di Filadelfia ha perso il 7,20%. Intel è crollata del 28,58% dopo che le previsioni sui ricavi e sugli utili del quarto trimestre sono risultate inferiori alle attese. Gli investitori si sono inoltre chiesti se gli ingenti investimenti nell'IA possano proseguire mentre i costi di finanziamento aumentano e le aziende incontrano maggiori difficoltà nella raccolta di capitali.
I titoli legati alle criptovalute hanno subito forti ribassi: Bullish ha perso il 16,05%, Galaxy Digital l'11,75%, Coinbase il 10,62% e Strategy il 7,84%. Gli ETF spot su bitcoin hanno registrato deflussi netti per 643 milioni di dollari. Binance ha gestito prelievi per circa 4,65 miliardi di dollari durante un incidente di sicurezza segnalato relativo a un hot wallet, anche se secondo gli analisti è improbabile che l'episodio comprometta la più ampia ripresa del mercato crypto. L'FBI ha attribuito il furto alla Corea del Nord.
Per i trader, i principali indicatori di breve periodo sono la propensione al rischio, i flussi degli ETF e le tensioni sui mercati del credito, non un cambiamento confermato dei fondamentali delle criptovalute. Apple, AMD e i principali dati economici statunitensi, compreso il rapporto sull'occupazione non agricola, sono eventi importanti da seguire questa settimana.
Bearish
La prospettiva a breve termine per le criptovalute è ribassista, perché l’articolo descrive una diffusa fase di avversione al rischio, il calo dei titoli legati alle criptovalute e significativi deflussi dagli ETF su Bitcoin. L’aumento dei costi di finanziamento per l’IA e i timori sulla disponibilità di credito possono spingere gli investitori a ridurre l’esposizione agli asset volatili, mentre la debolezza dei titoli tecnologici può pesare sulle criptovalute, data la loro comune sensibilità alla liquidità e alla propensione al rischio. I prelievi segnalati su Binance e l’incidente di sicurezza aggiungono un’ulteriore fonte di incertezza, anche se l’articolo afferma che i prelievi rappresentavano una quota limitata degli asset totali e che gli analisti non si aspettavano che l’episodio arrestasse la ripresa del mercato.
Episodi analoghi di vendite trainate dal settore tecnologico hanno spesso messo sotto pressione Bitcoin e i titoli azionari legati alle criptovalute nello stesso periodo, nel breve termine, soprattutto quando gli investitori rivalutano la leva finanziaria o il costo del capitale. Se i deflussi dagli ETF dovessero continuare e le tensioni sul credito diffondersi, i trader potrebbero aspettarsi maggiore volatilità e rischi al ribasso. Tuttavia, questo non dimostra un collasso specifico del settore crypto: la domanda di chip resta forte e l’incidente segnalato non è stato descritto come un problema di solvibilità sistemico. Nel lungo periodo, l’andamento delle criptovalute dipenderà maggiormente dalla liquidità, dai flussi istituzionali e dalle condizioni economiche generali. I prossimi risultati aziendali e i dati sull’occupazione negli Stati Uniti potrebbero quindi invertire o rafforzare la tendenza di avversione al rischio nel breve termine.