DeepSeek e Moonshot puntano a quotarsi in Borsa nel 2027, mentre si intensifica la corsa ai finanziamenti per l’IA
Secondo quanto riferito, DeepSeek punta a raccogliere almeno 12 miliardi di dollari, cifra che potrebbe salire a 15 miliardi, con Tencent e CATL tra i finanziatori. Dopo il lancio del modello V4 Flash, l’azienda sta pianificando un’IPO all’inizio del 2027. Si dice che il modello riduca il divario in termini di costi e prestazioni rispetto alle rivali statunitensi OpenAI e Anthropic, anche se resta da capire se DeepSeek riuscirà a conquistare clienti aziendali.
Moonshot AI, sviluppatrice del chatbot Kimi, ha completato un round di finanziamento privato a una valutazione che, secondo quanto riferito, è pari a 50 miliardi di dollari. L’azienda punta a una quotazione a Hong Kong nel primo trimestre del 2027, che potrebbe consentirle di raccogliere fino a 5 miliardi di dollari. Si prevede che il suo fatturato ricorrente annuo raggiunga i 2 miliardi di dollari entro dicembre 2026.
La corsa alla raccolta di capitali coinvolge anche OpenAI, che cerca almeno 30 miliardi di dollari a una valutazione pre-money di 1.400 miliardi di dollari, e Anthropic, che starebbe valutando un’IPO a novembre a una valutazione di circa 2.000 miliardi di dollari. Questi piani sottolineano la forte domanda degli investitori e l’intensificarsi della competizione sull’IA tra Cina e Stati Uniti, ma gli obiettivi di finanziamento, ricavi e quotazione restano incerti. Per i trader di criptovalute, la notizia potrebbe influenzare la propensione generale al rischio verso gli asset tecnologici e speculativi, ma non individua un catalizzatore diretto per una criptovaluta specifica.
Neutral
Nessuno dei due riepiloghi identifica direttamente una criptovaluta o un token interessato da questi piani di finanziamento e quotazione in borsa delle aziende di IA. Le notizie potrebbero influenzare moderatamente la propensione generale al rischio: forti investimenti nell’IA potrebbero favorire il sentiment verso gli asset tecnologici e speculativi, mentre difficoltà di finanziamento, ritardi nelle IPO o riduzioni delle valutazioni potrebbero frenare l’assunzione di rischi. Storicamente, questo tipo di sentiment trasversale ai settori può influire sulla volatilità delle criptovalute, ma l’effetto è indiretto e non costituisce un chiaro catalizzatore direzionale per una moneta specifica. L’impatto previsto sul prezzo delle criptovalute menzionate è quindi neutrale sia nel breve sia nel lungo termine.