Le vendite nel settore dell’IA spingono al rialzo i Treasury mentre il petrolio sale alle stelle
I titoli legati all’intelligenza artificiale hanno guidato una brusca ondata di vendite nel settore tecnologico, mentre gli investitori si sono spostati verso i Treasury statunitensi per le preoccupazioni geopolitiche e fiscali. Il Nasdaq è sceso del 2,60% e l’S&P 500 ha perso l’1,21%. Il rendimento del Treasury decennale è calato di 19,3 punti base, al 4,952%: il maggior ribasso giornaliero da marzo 2023 e la prima chiusura sotto il 5% nell’arco di un mese.
Gli investitori si sono chiesti se gli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale possano generare rendimenti adeguati. Meta ha perso il 6,98% dopo aver aumentato a 825 miliardi di dollari gli impegni a lungo termine per capacità di calcolo e leasing; nel terzo trimestre il suo flusso di cassa libero è diventato negativo. Anche i titoli dei semiconduttori sono crollati: l’indice dei semiconduttori di Filadelfia ha perso il 6,72%. I settori difensivi, tra cui i beni di prima necessità e la sanità, hanno registrato risultati migliori.
Le tensioni geopolitiche hanno acuito le preoccupazioni sull’approvvigionamento energetico. Il Brent è salito del 4%, a 113,17 dollari al barile, mentre le notizie di attacchi nel Golfo e le minacce alle rotte marittime hanno accresciuto l’inquietudine dei mercati. Oro e argento sono crollati mentre gli investitori vendevano attività per fare cassa. In Europa, i rendimenti dei titoli di Stato francesi sono saliti oltre quelli statunitensi, in un contesto di preoccupazioni politiche e fiscali.
Per i trader, la combinazione di riduzione della leva finanziaria nel settore dell’intelligenza artificiale, rischi inflazionistici legati al petrolio e incertezza geopolitica indica mercati volatili. Il rally dei Treasury potrebbe allentare parte della pressione sugli attivi rischiosi, ma le preoccupazioni sul finanziamento dell’intelligenza artificiale e i persistenti rischi energetici potrebbero continuare a pesare sulle azioni e su altri mercati speculativi.
Bearish
Il segnale immediato del mercato è di avversione al rischio: gli investitori hanno venduto titoli tecnologici e azioni di società produttrici di semiconduttori, si sono spostati verso i Treasury e i titoli difensivi e hanno aumentato la liquidità, mentre si intensificavano le preoccupazioni sul finanziamento dell’IA. Per i trader di criptovalute, questo tipo di deleveraging generalizzato può essere ribassista nel breve termine. Bitcoin e gli altri token principali tendono spesso a comportarsi come asset rischiosi ad alta beta durante le vendite sui mercati azionari; di conseguenza, le vendite forzate, limiti di rischio più rigidi e una minore propensione alla leva possono mettere sotto pressione i prezzi e aumentare la volatilità.
Il rialzo del petrolio aggiunge un ulteriore ostacolo. Se dovesse protrarsi, l’aumento dei prezzi dell’energia potrebbe riaccendere i timori d’inflazione e rendere le banche centrali meno propense ad allentare la politica monetaria. Ciò può pesare sugli asset sensibili alla liquidità, comprese le criptovalute. Il forte calo dei rendimenti dei Treasury potrebbe offrire un certo sostegno, allentando le condizioni finanziarie, ma il movimento descritto sembra legato soprattutto a una fuga verso la sicurezza e alla chiusura di posizioni short, più che a chiare prove di una crescita in miglioramento o di abbondante liquidità. Non si traduce quindi automaticamente in un rally delle criptovalute.
In passato, gli episodi di vendite guidate dal settore tecnologico e di stress macroeconomico hanno spesso provocato un calo iniziale dovuto alla correlazione tra azioni e criptovalute, seguito da una ripresa disomogenea mentre i trader rivalutavano tassi, liquidità e posizionamento. Nel lungo termine, rendimenti più bassi potrebbero diventare un fattore favorevole se persistessero e riflettessero un autentico allentamento delle condizioni finanziarie. Al contrario, un conflitto prolungato, prezzi del petrolio elevati o ulteriori preoccupazioni sul credito legate alle infrastrutture dell’IA potrebbero mantenere un posizionamento difensivo e alimentare l’instabilità. I trader di criptovalute dovrebbero quindi monitorare i rendimenti dei Treasury, i prezzi del petrolio, la volatilità azionaria e i dati su leva e liquidazioni, oltre ai flussi specifici del mercato cripto. La classificazione ribassista riflette le condizioni di avversione al rischio nel breve termine, non una direzione di lungo periodo definitiva.