La spesa in token di IA più che raddoppia mentre i prezzi scendono
La spesa in token IA è più che raddoppiata da maggio 2026, nonostante il prezzo medio dei token per l’inferenza IA sia sceso del 67%, secondo i dati di a16z pubblicati il 31 ottobre. Le stime indicano un aumento della spesa totale compreso tra il 122% e il 160%.
La crescita è legata agli agenti IA, che utilizzano quasi cinque volte più token degli utenti umani. L’uso di token da parte degli agenti è aumentato di circa 14 volte da febbraio, suggerendo che siano i carichi di lavoro automatizzati e articolati in più passaggi a trainare la domanda. La tendenza riflette il paradosso di Jevons: costi più bassi possono incentivare un aumento dell’utilizzo sufficiente a far crescere la spesa totale.
Nel frattempo, però, aumentano anche i costi di calcolo. I prezzi di noleggio delle Nvidia B300 sono saliti del 106% da metà luglio, mentre quelli delle B200 sono aumentati del 66%. Questa pressione, tra il calo dei prezzi dei token e il rincaro delle GPU, potrebbe mettere in difficoltà i fornitori di inferenza IA e favorire i proprietari di GPU e gli operatori cloud. Inoltre, un gruppo relativamente ristretto di utenti intensivi rappresenta una quota significativa della spesa, rendendo la domanda sensibile alle loro decisioni.
Neutral
Il rapporto descrive l’uso dell’IA e l’economia della capacità di calcolo, non un cambiamento diretto dei prezzi delle criptovalute, della regolamentazione o dell’attività blockchain. È quindi probabile che il suo effetto immediato sul trading generalizzato di criptovalute sia limitato, il che giustifica una classificazione neutrale. I trader potrebbero comunque seguire i token crypto legati all’IA per eventuali ricadute sul sentiment, soprattutto se gli investitori associano la crescente adozione dell’IA alla domanda di calcolo decentralizzato o di progetti di IA. L’articolo, tuttavia, non fornisce prove di un aumento dell’uso della blockchain o di flussi di capitale verso questi token.
Nel breve termine, i dati potrebbero rafforzare l’interesse per i temi dell’IA e dei semiconduttori, mentre l’aumento dei costi di noleggio delle GPU potrebbe sollevare preoccupazioni sui margini dei fornitori di servizi di IA. Gli asset crypto potrebbero reagire soprattutto attraverso la propensione al rischio generale o la speculazione su settori specifici, anziché in risposta a un chiaro catalizzatore fondamentale. Come in precedenti episodi in cui le narrazioni sugli investimenti tecnologici hanno favorito i token legati all’IA, qualsiasi movimento potrebbe essere volatile e guidato dal sentiment.
Nel lungo termine, l’espansione dei carichi di lavoro dell’IA e la domanda di capacità di calcolo potrebbero sostenere le narrazioni sulle reti decentralizzate di GPU e sui progetti crypto legati all’IA. Ciò dipenderebbe da un’adozione, ricavi e utilità dei token misurabili; il solo aumento della spesa per l’IA non dimostra che tali benefici si concretizzeranno. Anche la concentrazione della spesa in un piccolo gruppo di utenti e il divario crescente tra i prezzi dei token e i costi dell’hardware costituiscono dei rischi. Nel complesso, la notizia ha un legame indiretto e incerto con la stabilità del mercato crypto, anziché rappresentare un segnale chiaramente rialzista o ribassista.