Le vendite di Alphabet alimentano l’avversione al rischio mentre le criptovalute sono sotto pressione
Il calo del 12,64% di Alphabet, seguito da ricavi del terzo trimestre inferiori alle attese, ha bruciato circa 482 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato e intensificato i timori che le grandi aziende tecnologiche stiano spendendo troppo nell’IA. I risultati deludenti di Amazon e Intel dopo la chiusura dei mercati hanno aumentato la pressione, mentre i future sul Nasdaq erano in ribasso dell’1,88% al momento della notizia.
I mercati delle criptovalute hanno dovuto affrontare rischi distinti. Binance ha dichiarato che un attacco ha coinvolto asset per 6,3 miliardi di dollari; secondo quanto riferito, le piattaforme ne hanno congelati oltre 2,5 miliardi, mentre i prelievi sono stati sospesi temporaneamente. Bitcoin è sceso sotto i 77.000 dollari, per poi recuperare fino a circa 78.329 dollari.
Strategy ha registrato un utile operativo di 20,9 miliardi di dollari nel terzo trimestre, sostenuto dalle plusvalenze dovute alla valutazione di Bitcoin al fair value, ma i ricavi sono diminuiti del 3% su base annua. Il rendimento BTC da inizio anno è stato negativo per il 3,7%, segnalando una minore esposizione a Bitcoin per azione. Poiché le azioni della società venivano scambiate, secondo quanto riportato, a 0,82 volte il valore delle sue riserve di Bitcoin, la strategia di emissione azionaria potrebbe risultare meno efficace. Inoltre, Bitcoin si stava avvicinando al prezzo medio di acquisto di Strategy, pari a 75.446 dollari.
L’aumento dei prezzi del petrolio, le tensioni geopolitiche e l’imminente pubblicazione dei dati statunitensi sul PIL e sul PCE accrescono l’incertezza dei mercati. Gli operatori seguono gli aggiornamenti sui prelievi da Binance, il supporto di Bitcoin in prossimità del prezzo medio di carico di Strategy e la possibilità che un più ampio disimpegno dai titoli tecnologici si propaghi al mercato delle criptovalute.
Bearish
Il segnale a breve termine è ribassista per le criptovalute, anche se l’articolo descrive diversi rischi distinti, non un crollo generalizzato del mercato già confermato. Il bitcoin è sceso sotto i 77.000 dollari dopo la notizia di un grave attacco a Binance e di una temporanea interruzione dei prelievi. Incidenti di sicurezza di questo tipo sugli exchange possono indurre i trader a ridurre l’esposizione, trasferire gli asset in custodia autonoma e richiedere un premio per il rischio più elevato. La notizia del congelamento di oltre 2,5 miliardi di dollari potrebbe limitare le perdite, ma l’entità degli asset coinvolti e l’incertezza sui prelievi restano potenziali fonti di volatilità.
Il più ampio contesto di avversione al rischio aggiunge pressione. Il forte calo di Alphabet e i risultati deboli di altre grandi aziende tecnologiche aumentano la possibilità che diminuisca la propensione al rischio per gli asset speculativi. Il rendimento negativo da inizio anno del BTC Yield di Strategy e il suo mNAV dichiarato di 0,82 indeboliscono inoltre la consueta narrativa del finanziamento tramite emissione azionaria per accumulare bitcoin. Se le sue azioni continueranno a essere scambiate a sconto rispetto al valore delle partecipazioni, emettere titoli per acquistare altro bitcoin potrebbe risultare meno conveniente. Anche l’avvicinarsi del bitcoin al costo medio di acquisto di Strategy, pari a 75.446 dollari, potrebbe influenzare il sentiment qualora quel livello venisse messo alla prova o superato al ribasso.
In passato, i fallimenti degli exchange e gli incidenti di sicurezza hanno spesso causato forti ribassi di mercato di breve durata e un aumento della volatilità; la ripresa è dipesa dalla protezione degli asset dei clienti e dalla ripresa dei prelievi. Nel breve termine, i trader potrebbero seguire da vicino gli aggiornamenti di Binance, i livelli di supporto del bitcoin e i dati statunitensi sul PIL e sul PCE. Nel lungo termine, l’evento potrebbe accrescere l’attenzione sulla custodia degli asset presso gli exchange e sul finanziamento societario degli acquisti di bitcoin. Tuttavia, l’articolo non dimostra che vi siano state perdite permanenti né un deterioramento duraturo dell’infrastruttura di mercato; il pieno recupero degli asset congelati e la ripresa dei prelievi potrebbero attenuare la pressione ribassista.