È la stagione delle altcoin? I token storici crescono grazie agli sblocchi e alle narrative quantistiche

Alcuni rally improvvisi non bastano a confermare una stagione delle altcoin. Un criterio comunemente utilizzato richiede che almeno il 75% delle prime 50 criptovalute idonee abbia sovraperformato Bitcoin nell'arco di 90 giorni. Il confronto è con BTC: quindi un token può salire in dollari e comunque fare peggio. Secondo quanto riferito, Zcash (ZEC) è passato da circa 50 a 1.300 dollari in un anno, mentre Starknet (STRK) è quintuplicato rispetto al minimo di agosto, ma restava in calo del 23% su base annua. I trader che si sono persi il rally di ZEC hanno guardato anche ad alternative percepite come NEAR e STRK: una strategia dettata dalla FOMO che può causare perdite. Il resoconto successivo aggiunge che gli acquirenti stanno tornando su alcuni progetti più datati perché i loro token sono completamente o quasi sbloccati e le reti sono state sviluppate attorno a obiettivi tecnici specifici. Starknet ha attirato l'attenzione con una proposta di Layer 1 resistente alla computazione quantistica; il cofondatore Eli Ben-Sasson punta a svilupparla il prossimo anno. Anche i commenti di Justin Drake hanno riacceso le preoccupazioni sulla computazione quantistica e sulla crittografia delle criptovalute, ma per ora si tratta di una narrativa di mercato, non di una previsione consolidata. Per i trader, la questione di una stagione delle altcoin resta aperta. È meglio monitorare la performance dei token rispetto a BTC, i calendari di sblocco e le tappe tecniche verificabili, invece di considerare rally isolati o affermazioni sulla resistenza quantistica come prova di una sovraperformance generalizzata delle altcoin.
Neutral
Nel complesso, la notizia è neutrale per i prezzi dei token menzionati. Il rialzo riportato di ZEC, da circa 50 a 1.300 dollari, potrebbe riflettere un notevole slancio, ma il riepilogo non indica alcun nuovo catalizzatore che confermi la continuazione del rally; dopo un movimento così brusco sono possibili prese di profitto e volatilità. STRK potrebbe registrare una domanda speculativa nel breve termine grazie alla proposta di una Layer 1 resistente ai computer quantistici, ma il calo su base annua e la tempistica non confermata attenuano questo segnale. NEAR potrebbe attirare trader in cerca di un’alternativa percepita a ZEC, ma questa rotazione di tipo beta può essere alimentata dalla FOMO e non dimostra l’esistenza di fondamentali autonomi. Nel lungo termine, traguardi tecnici concreti e condizioni dell’offerta di token potrebbero influenzare questi asset, ma né alcuni rialzi isolati né la narrativa della sicurezza quantistica dimostrano un sostegno ampio o duraturo dei prezzi.