Blackstone prevede per Anthropic un rating BB, alimentando i timori sui finanziamenti all’IA
Secondo quanto riferito, Blackstone ha comunicato agli investitori coinvolti in un’operazione di finanziamento di chip da 63 miliardi di dollari che, dopo la quotazione in borsa, Anthropic potrebbe ricevere un rating BB, di grado speculativo, anziché il rating investment grade che Blackstone si aspettava in precedenza. S&P, Moody’s e Fitch non hanno assegnato formalmente un rating alla società; in precedenza KBRA le aveva attribuito un BB+.
Il rating potrebbe incidere sui costi di finanziamento e sulla platea dei potenziali acquirenti di obbligazioni. I fondi Blackstone detengono circa 9 miliardi di dollari di debito subordinato nell’operazione, con una cedola del 10%. L’operazione comprende anche debito senior garantito da Broadcom, mentre il rating creditizio di Anthropic è più rilevante per la componente subordinata.
Gli investitori stanno valutando gli ingenti impegni di Anthropic per la capacità di calcolo — che, secondo quanto riferito, superano gli 800 miliardi di dollari fino al 2045 — rispetto alla sua liquidità. Al 30 giugno, la società ha dichiarato di avere 112,4 miliardi di dollari in liquidità ed equivalenti e 19,3 miliardi in investimenti a breve termine. L’entità delle future spese per le infrastrutture di IA potrebbe comportare un ulteriore ricorso al debito dopo la prevista IPO, accrescendo l’attenzione sul rischio di credito di Anthropic e sui suoi costi di finanziamento.
Neutral
Si tratta principalmente di una vicenda relativa al credito societario e al finanziamento delle infrastrutture per l’IA, non di uno sviluppo diretto dei mercati delle criptovalute. Un possibile rating BB per Anthropic e i suoi ingenti impegni futuri in termini di capacità di calcolo non modificano i protocolli crypto, l’offerta di token, la regolamentazione o l’accesso al mercato; è quindi probabile che l’effetto immediato su Bitcoin e sugli altri asset digitali sia limitato.
Nel breve termine, i trader potrebbero osservare se le preoccupazioni sui costi di finanziamento dell’IA si estendono ai titoli tecnologici e alla propensione al rischio in generale. Se gli investitori interpretassero la notizia come un segnale di condizioni di finanziamento più rigide o di investimenti eccessivi nell’IA, gli asset rischiosi — comprese le criptovalute — potrebbero subire una pressione moderata. Episodi analoghi di preoccupazione per il finanziamento delle aziende tecnologiche hanno inciso sulle criptovalute soprattutto attraverso variazioni dei mercati azionari, delle aspettative sui tassi d’interesse e del sentiment generale sul rischio, anziché tramite un canale diretto specifico del settore.
Nel più lungo periodo, il segnale fondamentale sarà capire se le aziende di IA possano finanziare i loro ingenti piani infrastrutturali senza aumentare in modo persistente il livello di leva finanziaria. Un deterioramento più ampio delle condizioni del credito potrebbe pesare sugli asset speculativi, mentre una preoccupazione di rating circoscritta a una singola azienda probabilmente avrebbe un impatto limitato e non duraturo sulle criptovalute. I trader dovrebbero quindi considerare la vicenda come un elemento di contesto indiretto e monitorare gli spread creditizi più ampi, i titoli tecnologici e i flussi del mercato crypto per trovare conferme.