Aptos brucia 174.570 APT, ma l’offerta continua a crescere

Aptos ha bruciato circa 174.570 APT in commissioni di transazione nell’ultimo periodo di 30 giorni, un dato leggermente superiore alla stima precedente di circa 174.195 APT. Le quantità bruciate cumulative dal lancio della mainnet nel 2022 hanno raggiunto circa 1,9 milioni di APT. L’aumento delle commissioni di gas nel 2026 ha accelerato la distruzione dei token, anche se le commissioni medie di transazione restano basse, intorno a 0,0005–0,0006 dollari. Le emissioni mensili derivanti dallo staking, pari a circa 1,5 milioni di APT, continuano a superare le quantità bruciate, aggiungendo circa 1,4 milioni di APT all’offerta netta. Ai livelli di attività attuali, APT rimane quindi inflazionistico, non deflazionistico. I trader dovrebbero monitorare l’equilibrio tra token bruciati ed emissioni, l’attività delle transazioni, le ricompense dello staking, i token sbloccati e qualsiasi modifica di governance al limite temporaneo dell’offerta di 2,1 miliardi di APT.
Bearish
I dati indicano che la crescita dell’offerta netta di APT proseguirà: le emissioni mensili derivanti dallo staking, pari a circa 1,5 milioni di token, superano di gran lunga i circa 174.570 APT bruciati in 30 giorni. Questo squilibrio potrebbe creare un persistente eccesso di offerta ed è un fattore moderatamente ribassista per APT, soprattutto se la domanda e l’attività delle transazioni non crescono abbastanza da assorbire la nuova emissione. Nel breve termine, è improbabile che il solo aggiornamento sui token bruciati determini il prezzo; i trader potrebbero concentrarsi maggiormente sulle condizioni di mercato, sugli sblocchi dei token e sulla domanda. Nel lungo termine, una crescita sostenuta dell’utilizzo della rete potrebbe aumentare le commissioni bruciate, ma le commissioni basse e gli attuali livelli di token bruciati non compensano le ricompense dello staking. Anche eventuali modifiche alle emissioni dello staking o al limite temporaneo dell’offerta potrebbero cambiare le prospettive; perciò, l’andamento del rapporto tra token bruciati ed emissioni è più indicativo del dato sui token bruciati considerato isolatamente.