L’offerta della stablecoin di Arc aumenta del 33,51% mentre si riduce la quantità in circolazione a livello globale
L’offerta di stablecoin su Arc è aumentata del 33,51% nella settimana fino al 23 ottobre, raggiungendo circa 830,34 milioni di dollari rispetto ai circa 622 milioni precedenti, secondo DefiLlama. USDC rappresentava circa 821 milioni di dollari, pari al 98,9% del saldo di stablecoin di Arc. L’aumento indica una maggiore liquidità in dollari detenuta su Arc, la blockchain Layer 1 di Circle compatibile con EVM, ma non chiarisce perché i fondi siano stati trasferiti lì.
Il mercato globale delle stablecoin ha registrato un andamento opposto. L’offerta totale è diminuita di circa 1,25 miliardi di dollari, ossia dello 0,41%, attestandosi a circa 304,89 miliardi. USDT è rimasta la stablecoin più grande, con 182,51 miliardi di dollari, mentre USDC si attestava a circa 72,10 miliardi sulle varie blockchain.
I dati suggeriscono uno spostamento della liquidità in stablecoin tra le diverse sedi, piuttosto che una ripresa generalizzata della domanda. L’aumento su Arc potrebbe sostenere le attività locali di trading, collateralizzazione e pagamento, ma il suo impatto sul mercato più ampio è limitato. I dati sull’offerta circolante di DefiLlama non rivelano se l’aumento derivi da nuove emissioni, trasferimenti tra blockchain o riallocazioni di tesoreria.
Neutral
L’impatto complessivo sul mercato è neutrale. L’offerta di stablecoin di Arc è aumentata bruscamente, ma l’incremento si è concentrato su USDC in una sola rete, mentre l’offerta globale di stablecoin è diminuita dello 0,41%. Ciò indica una ridistribuzione della liquidità, non prove chiare di una nuova domanda di stablecoin o di un aumento generalizzato della propensione al rischio. L’aumento può migliorare la liquidità locale per il trading, le garanzie e i pagamenti basati su Arc, ma l’articolo non fornisce prove di un effetto analogo sul mercato crypto nel suo complesso.
In passato, cambiamenti simili nell’offerta a livello di singola chain hanno spesso riflesso trasferimenti, attività dei bridge o movimenti di tesoreria, piuttosto che nuovi investimenti a livello di mercato. Nel breve termine, i trader potrebbero monitorare la liquidità di Arc e i flussi di USDC per individuare segnali di una crescente attività dell’ecosistema. Tuttavia, i soli dati non permettono di stabilire l’origine o la finalità dei fondi, quindi non costituiscono un forte segnale direzionale per i principali cryptoasset. Nel lungo termine, una crescita sostenuta potrebbe aiutare Arc a sviluppare una liquidità più profonda e ad attirare applicazioni, mentre la continua concentrazione su USDC lascia la chain esposta a rischi specifici dell’emittente e a rischi operativi. Per una conferma servirebbero afflussi continui, una maggiore attività di trading e prove che la liquidità venga utilizzata, anziché semplicemente detenuta.