Le stablecoin raggiungono il 94% del volume delle criptovalute in pesos in Argentina

Le stablecoin hanno rappresentato il 94% del volume di scambi di criptovalute denominato in pesos argentini, secondo un’analisi di a16z Crypto basata sui dati di Artemis. Si è trattato della quota più elevata tra le principali valute fiat monitorate, a dimostrazione del fatto che molti argentini usano le criptovalute per accedere a dollari digitali, più che per speculare su token volatili. Circa un argentino su cinque utilizza criptovalute, mentre nel 2024 i download delle 15 principali app crypto del Paese sono aumentati del 93% su base annua. USDT e USDC hanno guadagnato popolarità come alternative mobili ai dollari fisici durante i periodi di controlli valutari, svalutazione del peso e inflazione. Nel 2023, il divario tra il tasso di cambio ufficiale e quello parallelo ha superato il 100%, rafforzando la domanda di stablecoin. Anche i pagamenti in USDC ai collaboratori argentini sono aumentati quando l’inflazione ha raggiunto un picco annuo del 289% nell’aprile 2024. Sebbene l’Argentina abbia rimosso nell’aprile 2025 i limiti individuali all’acquisto di valuta estera e l’inflazione mensile sia poi diminuita drasticamente, l’adozione delle stablecoin è proseguita. Lemon ha continuato a registrare una crescita dei download della sua app, suggerendo che le stablecoin stiano entrando a far parte dei pagamenti ordinari, del risparmio, dei trasferimenti internazionali e della remunerazione dei collaboratori. La cifra del 94% si riferisce al volume di scambi denominato in pesos, non alla quota di tutti gli asset crypto detenuti dagli argentini. I dati di Lemon del 2024 hanno mostrato che Bitcoin rappresentava oltre il 36% degli asset sulla sua piattaforma, rispetto a circa il 27% delle stablecoin. I trader dovrebbero monitorare la liquidità regionale delle stablecoin, la politica dei tassi di cambio, la regolamentazione, l’inflazione e i rischi legati agli emittenti. Lo sviluppo è più significativo per l’utilizzo di USDT e USDC che per l’immediata direzione del mercato crypto nel suo complesso.
Neutral
La notizia è neutrale per le prospettive immediate dei prezzi delle criptovalute menzionate. La forte domanda argentina sostiene l’uso pratico, l’attività transazionale e la liquidità regionale di USDT e USDC. Potrebbe inoltre rafforzare la fiducia nelle stablecoin come strumenti di pagamento e risparmio legati al dollaro, soprattutto nei mercati emergenti. Tuttavia, l’adozione delle stablecoin non crea necessariamente pressione d’acquisto su Bitcoin o sul mercato crypto più ampio. Il dato del 94% misura il volume di scambi denominato in pesos, mentre altri dati mostrano che Bitcoin rimane una componente importante degli asset detenuti su Lemon. Gran parte dell’attività potrebbe rappresentare conversioni valutarie, pagamenti o risparmio, anziché speculazione con leva. Nel breve termine, i trader potrebbero osservare un aumento dei flussi di USDT e USDC in Argentina, ma è improbabile che ciò sostenga i prezzi dell’intero mercato. Nel lungo periodo, il calo dell’inflazione e la rimozione delle restrizioni valutarie potrebbero ridurre la necessità delle stablecoin. La continua crescita dell’app suggerisce che l’adozione sia diventata abituale, sostenendo potenzialmente una liquidità regionale persistente. Al contrario, cambiamenti normativi, rischi legati agli emittenti, politiche sui tassi di cambio o una nuova accelerazione dell’inflazione potrebbero modificare rapidamente la domanda. Nel complesso, lo sviluppo è strutturalmente positivo per l’utilità delle stablecoin, ma ha un impatto diretto limitato sui prezzi dei token; pertanto, merita una classificazione neutrale.