Arthur Hayes: La liquidità in dollari guiderà il rimbalzo di Bitcoin nel 2026
Arthur Hayes, cofondatore di BitMEX, afferma che la performance contenuta di Bitcoin nel 2025 è stata dovuta in gran parte a una contrazione del credito in dollari statunitensi e al quantitative tightening della Federal Reserve, non a una debolezza intrinseca di BTC. Nel suo saggio "Frowny Cloud", Hayes sostiene che i cambiamenti nella domanda di riserve (incluse le acquisti sovrane di oro e le restrizioni sulle riserve russe) hanno aiutato l'oro e il Nasdaq a sovraperformare Bitcoin nonostante BTC abbia raggiunto un massimo intrannuale di 126.000 dollari. Guardando al 2026, si aspetta che la liquidità in dollari USA aumenti tramite la crescita del bilancio della Fed, acquisti di gestione delle riserve (Reserve Management Purchases, RMP) o acquisti di titoli garantiti da mutui, e la ripresa del credito bancario — un effetto combinato che stima potrebbe immettere circa 40 miliardi di dollari al mese nei mercati. Hayes ritiene che questa rinnovata liquidità fiat ridurrebbe i tassi, sosterrebbe gli asset rischiosi e creerebbe le condizioni per un rally di Bitcoin. Indica posizioni azionarie con leva per ottenere esposizione a BTC (es. MicroStrategy, Marathon/Metaplanet) e dice che sta accumulando Zcash (ZEC) nonostante i cambiamenti degli sviluppatori. I trader dovrebbero monitorare le metriche del credito in dollari USA, le mosse del bilancio della Fed, i tassi ipotecari e i livelli chiave del prezzo di Bitcoin (range indicato intorno a 87.000–95.000 a fine 2025, resistenza vicino a 110.000).
Bullish
La tesi di Hayes collega la liquidità macro —in particolare il credito in dollari USA e la dinamica del bilancio della Fed— direttamente all’andamento del prezzo di Bitcoin. Sostiene che l’intervallo laterale di BTC nel 2025 derivasse da una liquidità in dollari più stretta e dalla QT. Se la liquidità in dollari si espande nel 2026 attraverso la crescita del bilancio della Fed, acquisti di gestione delle riserve o acquisto di MBS, e il rinnovo del credito bancario (i canali evidenziati da Hayes), questo probabilmente abbasserebbe i tassi reali e aumenterebbe l’appetito per il rischio. Queste condizioni storicamente favoriscono l’apprezzamento di BTC. Per i trader, la notizia segnala: (1) un catalizzatore macro per una rinnovata spinta al rialzo di BTC se i parametri di liquidità cambiano, (2) possibile sovraperformance di play azionari leverage con grande esposizione a BTC durante una rottura, e (3) punti di attenzione per temporizzare le operazioni — aggiornamenti del bilancio della Fed, dati sul credito in dollari, tassi ipotecari e livelli di prezzo definiti (supporto ~87k–95k; resistenza ~110k). Impatto nel breve termine: condizionale/variabile — BTC potrebbe impennarsi con annunci confermati di espansione della liquidità, causando volatilità e rapide rotture; i trader agili possono usare play azionari levereggiati o futures per amplificare i rendimenti. Impatto a lungo termine: un’espansione persistente della liquidità sarebbe strutturalmente rialzista per Bitcoin come asset rischioso e alternativa di riserva di valore. Rimangono rischi: se la liquidità non si materializza o la dinamica di inflazione/tassi reali cambia inaspettatamente, il caso rialzista si indebolisce. In generale, la visione di Hayes implica un bias rialzista per BTC legato a indicatori macro osservabili, non una certezza immediata.