ASIC avverte l'Australia di accelerare la tokenizzazione

Il presidente di ASIC, Joe Longo, ha avvertito che l'Australia rischia di perdere quote di mercato se non accelera la tokenizzazione degli asset. Ha osservato che oltre 35,8 miliardi di dollari in asset reali—principalmente credito privato e debito del Tesoro USA—sono già on-chain, e le piattaforme globali hanno emesso oltre 3,1 miliardi di dollari in obbligazioni tokenizzate dal 2021. Istituzioni importanti come J.P. Morgan intendono tokenizzare completamente i fondi del mercato monetario entro due anni. Per supportare la tokenizzazione, ASIC rilancerà il suo centro di innovazione, esplorerà un Sandbox Regolatorio Potenziato e collaborerà con il governo sulle riforme. Progetti pilota come Project Acacia e il Project Guardian di Singapore rimangono limitati senza regole chiare. Le aziende che emettono token wrapped, stablecoin e titoli tokenizzati devono ottenere licenze entro giugno 2026. Longo ha sottolineato che una regolamentazione modernizzata ridurrà gli attriti, proteggerà gli investitori e sbloccherà guadagni di efficienza grazie alla liquidazione istantanea e alla proprietà frazionata nei mercati digitali australiani.
Bullish
La spinta di ASIC per accelerare la tokenizzazione e definire regole più chiare sugli asset digitali è positiva per il mercato crypto. Nel breve termine, questa mossa potrebbe aumentare i volumi di trading in titoli tokenizzati e stablecoin mentre le aziende si preparano alle scadenze per le licenze e testano ambienti sandbox. Le funzionalità di liquidazione istantanea e proprietà frazionata potrebbero attirare nuovi partecipanti. A lungo termine, regolamenti semplificati e aggiornamenti infrastrutturali incoraggeranno più istituzioni a emettere asset reali tokenizzati in Australia, approfondendo la liquidità e supportando una crescita di mercato sostenibile.