Come verificare l’offerta circolante di una stablecoin

L’offerta circolante delle stablecoin può variare da un fornitore di dati all’altro perché vengono utilizzati punti di partenza, esclusioni e definizioni diversi. L’articolo propone una verifica in sei passaggi: controllare il totalSupply() del contratto del token a un blocco specificato; sottrarre i saldi non emessi, bloccati nei bridge, garantiti e inaccessibili; evitare di conteggiare due volte i wrapper che generano rendimento; confrontare l’offerta con le garanzie dello stesso giorno; verificare l’accesso al rimborso e i relativi limiti; e indicare la data di ogni cifra. L’articolo cita USDS a circa 6,81 miliardi di dollari al 26 ottobre 2026, mentre Sky Ecosystem ha riportato 11,48 miliardi di dollari complessivi per USDS e DAI. Sky ha riportato garanzie per 14,15 miliardi di dollari, pari a circa 1,23 dollari per ogni dollaro di offerta in stablecoin. Secondo l’articolo, sUSDS rappresenta un diritto su USDS e non va conteggiato come offerta aggiuntiva. Per i trader, il punto fondamentale è che l’offerta circolante delle stablecoin non è un dato unico e universalmente condiviso: metodologia, possibilità di rimborso e garanzie sono importanti per valutare liquidità e rischio.
Neutral
L’articolo presenta un quadro di audit e riporta dati sull’offerta e sulle garanzie; non descrive una nuova iniziativa dell’emittente, uno shock di mercato né una modifica delle condizioni di rimborso. È quindi probabile che il suo effetto immediato sui prezzi sia limitato. I trader potrebbero tuttavia esaminare più attentamente l’offerta circolante delle stablecoin, poiché le differenze tra i totali grezzi dei contratti e i dati rettificati possono influire sulle stime di liquidità, quota di mercato ed esposizione. Nel breve periodo, i dati potrebbero sollevare interrogativi sui fondi in escrow dei bridge, sui token wrapped e sulla capacità di rimborso, soprattutto durante le fasi di stress del mercato. In passato, un’attenzione analoga è seguita ai depeg delle stablecoin e ai dubbi sulle riserve, quando la fiducia e l’accesso al rimborso contavano più della sola offerta dichiarata. Nel lungo periodo, comunicazioni più frequenti sulle riserve e verifiche onchain riproducibili potrebbero migliorare la trasparenza e i controlli dei rischi. Potrebbero anche mettere in luce lacune nella rendicontazione o nella copertura delle riserve, aumentando la volatilità della stablecoin interessata. Il rapporto di collateralizzazione e i rating creditizi riportati forniscono un contesto, ma non garantiscono il rimborso alla pari né la stabilità del prezzo.