Aviva tokenizza un fondo da 22 miliardi di sterline su XRP Ledger; XRP resta stabile
Aviva Investors ha lanciato una classe di quote tokenizzata del suo Sterling Liquidity Fund da 22 miliardi di sterline su XRP Ledger, con Ripple come partner tecnologico. È il secondo fondo di Aviva sulla rete. La società ha investito 50 milioni di sterline, portando l’investimento totale nei due fondi tokenizzati a oltre 86 milioni di sterline. BNY Mellon continua a detenere gli asset sottostanti, mentre la nuova classe di quote è disponibile onchain. Anche Komainu e Licuido hanno sostenuto il lancio.
L’iniziativa si aggiunge all’attività istituzionale di Ripple, dopo l’annuncio di Standard Chartered di detenere la stablecoin RLUSD di Ripple per i clienti istituzionali. La reazione del mercato di XRP è stata tuttavia contenuta: il token era scambiato intorno a 1,29 dollari, in calo di circa lo 0,2% nelle 24 ore e del 16% nell’arco di un mese.
Gli ETF statunitensi spot su XRP hanno registrato afflussi netti per 4,25 milioni di dollari nella settimana conclusasi il 23 ottobre, pari allo 0,29% degli asset, un tasso complessivamente in linea con quello degli afflussi negli ETF su Bitcoin. XRP resta in un range tecnico compreso tra circa 1,25 e 1,40 dollari. La resistenza si trova intorno a 1,36–1,37 dollari, mentre il supporto è vicino a 1,25 dollari. Il lancio del fondo è positivo per l’adozione di XRP Ledger, ma finora non ha modificato la tendenza del prezzo di XRP.
Neutral
Il lancio è positivo per l’adozione dell’XRP Ledger e aggiunge un gestore patrimoniale di alto profilo alla rete istituzionale di Ripple. L’investimento di 50 milioni di sterline di Aviva e la dimensione del fondo, pari a 22 miliardi di sterline, rafforzano il caso a favore dei prodotti finanziari tokenizzati, ma l’articolo non indica che gli asset dell’intero fondo siano stati trasferiti onchain. Gli asset restano presso BNY Mellon e la nuova classe di quote è una rappresentazione onchain separata.
Il segnale immediato per il trading è neutrale. XRP si è mosso appena dopo l’annuncio e resta ben al di sotto della vicina fascia di resistenza a 1,36–1,37 dollari. L’area di 1,25–1,26 dollari è un supporto fondamentale; una rottura al ribasso potrebbe esporre l’area di 1,05 dollari, mentre una chiusura giornaliera sopra 1,371 dollari migliorerebbe il quadro tecnico. Gli afflussi negli ETF sono stati positivi e, in rapporto agli asset, paragonabili a quelli di Bitcoin, ma l’importo in dollari è stato modesto e le disponibilità degli ETF su XRP restano inferiori all’investimento netto cumulativo dopo il calo del token.
Come accade con molti annunci di partnership istituzionali nel settore crypto, le notizie sull’adozione possono sostenere il sentiment nel lungo periodo senza innescare acquisti immediati. Nel breve termine, l’andamento dei prezzi dipenderà più probabilmente dai livelli di supporto e resistenza, dalle condizioni generali del mercato e dalla persistenza degli afflussi negli ETF. Il lancio è quindi uno sviluppo costruttivo per la rete, ma non è ancora un chiaro catalizzatore direzionale per XRP.