AXIS crolla dopo che ZachXBT segnala presunte vendite da parte di insider

Il 29 ottobre AXIS è sceso di circa il 36% in 24 ore, portandosi intorno a 0,14 dollari, dopo che l’investigatore blockchain ZachXBT ha affermato che oltre 76 milioni di token erano stati trasferiti da un wallet collegato al multisig del team di Axis Robotics. All’epoca, i token valevano più di 12 milioni di dollari. AXIS ha ora perso oltre il 60% rispetto al picco di circa 0,37 dollari raggiunto il 24 ottobre. ZachXBT ha dichiarato che 42 milioni di AXIS sono stati venduti su Base, generando oltre 5,04 milioni di dollari in USDC, poi distribuiti tra vari wallet. Secondo quanto riferito, altri token sarebbero stati inviati a Bitget, ma un trasferimento verso un exchange non conferma che sia avvenuta una vendita. I trasferimenti segnalati corrispondono a circa il 46% dei 165 milioni di token inizialmente indicati come offerta circolante; ciò non significa che tutti i token siano stati venduti o siano entrati in circolazione. Le ricostruzioni sulla risposta del progetto sono discordanti. Secondo una fonte, Axis Robotics ha negato che siano stati venduti token del team o degli investitori e ha attribuito la responsabilità a un acquirente OTC esterno che avrebbe violato un accordo di lock-up. Ha inoltre dichiarato che 835 milioni di AXIS, pari all’83,5% dell’offerta fissa, erano custoditi in un contratto di vesting gestito congiuntamente con Binance, per il quale servono quattro firme su sei per trasferire i fondi. Una ricostruzione successiva ha riferito che, al 29 ottobre, il progetto non aveva risposto pubblicamente alle accuse. La titolarità dei wallet e l’entità complessiva delle eventuali vendite non sono state verificate. Le accuse hanno accresciuto le preoccupazioni sulla distribuzione dei token AXIS, sulla trasparenza della tesoreria e sulla possibile pressione di vendita. I trader potrebbero attendere informazioni sui wallet, chiarimenti sull’asserita violazione dell’accordo di lock-up e prove che gli accordi di vesting siano rimasti invariati; l’incertezza potrebbe continuare a pesare su AXIS.
Bearish
Le accuse fanno pensare a possibili vendite su larga scala e sollevano dubbi sulla distribuzione dei token di AXIS e sui controlli della tesoreria. Il calo giornaliero del 36% riportato e la perdita di oltre il 60% dal recente picco indicano che i trader hanno già reagito negativamente. L’incertezza su chi controllasse i wallet, sull’effettiva vendita dei token e sulle versioni contrastanti della risposta del progetto può indurre a mantenere posizioni prudenti e accentuare la volatilità nel breve termine. Nel lungo termine, l’effetto dipenderà da ciò che il progetto riuscirà a verificare. Una comunicazione chiara sui wallet e prove che il contratto di vesting e gli accordi di lock-up siano ancora intatti potrebbero contribuire a ripristinare la fiducia. Al contrario, vendite confermate, ulteriori trasferimenti senza spiegazione o controlli deboli potrebbero mantenere la pressione di vendita e indebolire la domanda. Le accuse non sono state confermate in modo indipendente e il trasferimento di token verso un exchange non dimostra che siano stati liquidati; pertanto, la valutazione ribassista riflette il rischio attuale e la reazione del mercato, non un accertamento confermato di vendite da parte di insider.