Probabile aumento dei tassi della Bank of Canada mentre il petrolio alimenta l’inflazione
I mercati stimano all’84,4% la probabilità che la Banca del Canada aumenti il tasso ufficiale di 25 punti base nell’annuncio del 28 ottobre, mentre il prezzo del petrolio raggiunge i 115 dollari al barile e crescono le preoccupazioni per l’inflazione. Il tasso ufficiale del Canada è attualmente al 2,25%, mentre l’inflazione è salita al 3,1%, in gran parte a causa dell’aumento dei prezzi della benzina. Resta possibile un rialzo di 50 punti base. Il governatore Tiff Macklem ha dichiarato che la banca centrale è pronta ad aumentare i tassi se necessario. Gli operatori seguiranno l’inflazione di fondo, i prezzi del petrolio e le indicazioni della banca centrale per cercare indizi sulla decisione. Le prospettive di un rialzo dei tassi della Banca del Canada potrebbero interessare anche i trader di criptovalute: tassi più elevati possono ridurre la propensione al rischio, anche se è probabile che l’impatto diretto della decisione sugli asset digitali sia limitato.
Bearish
L’atteso aumento dei tassi da parte della Banca del Canada rappresenta un fattore moderatamente negativo per il sentiment sulle criptovalute, più che un segnale diretto sugli asset digitali. Costi di finanziamento più elevati possono ridurre la liquidità e rendere meno attraenti gli asset volatili e a basso rendimento. L’articolo segnala inoltre il persistere dell’inflazione trainata dall’energia e la possibilità di un rialzo più consistente, pari a 50 punti base, fattori che potrebbero mantenere prudenti i trader. In periodi analoghi di rialzi dei tassi, la volatilità degli asset rischiosi è spesso aumentata mentre i mercati rivalutavano il percorso della politica monetaria; le criptovalute possono reagire insieme alle azioni e agli altri asset sensibili alla crescita. Nel breve termine, un rialzo o indicazioni di politica monetaria restrittiva potrebbero mettere sotto pressione i prezzi delle criptovalute e favorire un posizionamento difensivo, mentre una mossa inferiore alle attese potrebbe attenuare tale pressione. Nel lungo termine, l’impatto dipenderà dal fatto che l’inflazione resti elevata, dalle risposte della Banca del Canada e delle altre banche centrali e dall’eventuale irrigidimento della liquidità globale. È improbabile che la sola decisione canadese determini la direzione del mercato delle criptovalute; i trader dovrebbero quindi monitorare anche le aspettative sui tassi statunitensi, la propensione generale al rischio e i flussi specifici del settore crypto.