Il disegno di legge russo sulle criptovalute supera la prima lettura per il 1° luglio 2026

Un disegno di legge russo sulle criptovalute è passato alla Duma di Stato ed è previsto un lancio regolamentato dal 1° luglio 2026. Alla prima lettura, i legislatori hanno votato a favore del progetto “Sulla valuta digitale e sui diritti digitali”, presentato nel dicembre 2025. Deve ancora superare la seconda e la terza lettura, poi essere esaminato dal Consiglio della Federazione e firmato dal presidente. Principali disposizioni di mercato per i trader: il disegno di legge considera gli asset digitali come “proprietà” e rafforza le tutele legali in tribunale. Conferisce alla Banca Centrale della Russia (CBR) il potere di rilasciare licenze e di sovraintendere i partecipanti al mercato, limitando l’attività in larga misura ai partecipanti professionali approvati. Exchange e broker “clandestini” non autorizzati potrebbero essere soggetti a blocchi e a seri rischi finanziari. Anche il mining viene legalizzato a condizioni legate all’infrastruttura russa e alla dichiarazione di hardware e produzione. Struttura transfrontaliera: la Russia vieterà l’uso delle crypto per pagamenti domestici (beni, servizi o lavoro), ma consentirà le crypto per i regolamenti transfrontalieri — posizionandole come canale di pagamento alternativo al di fuori del sistema bancario tradizionale e come modo per le imprese di aggirare le restrizioni imposte dalle sanzioni. L’accesso è graduato per limitare l’esposizione retail: gli investitori non qualificati possono acquistare fino a 300.000 rubli all’anno (dopo un test di conoscenza) in criptovalute liquide, mentre gli investitori qualificati possono acquistare senza tale limite. Conclusione per il trading: questo disegno di legge migliora la chiarezza legale (diritti di proprietà e difesa in tribunale) ma limita l’uso domestico, il che potrebbe spostare liquidità e domanda verso i flussi di regolamento transfrontalieri soggetti a sanzioni piuttosto che verso il consumo retail.
Neutral
Gli articoli descrivono un quadro normativo (disegno di legge russo sulle criptovalute) che migliora la chiarezza legale e la posizione giuridica, ma che limita anche l'uso dei pagamenti domestici mentre abilita esplicitamente le compensazioni transfrontaliere. Poiché non è stata evidenziata alcuna moneta negoziabile specifica, l'impatto diretto sul prezzo di una particolare criptovaluta non è chiaro. Nel breve termine, i trader potrebbero concentrarsi sulla conformità e sul rischio della sede (attività autorizzata vs bloccata), il che può essere neutro dal punto di vista del sentiment. A lungo termine, se la domanda di compensazioni transfrontaliere cresce, potrebbe sostenere l'attività complessiva nei flussi legati alla Russia, ma la liquidità domestica potrebbe essere attenuata dal divieto di pagamento, portando a un effetto bilanciato piuttosto che a un esito chiaramente rialzista o ribassista.