Legge CLARITY: le banche spingono per regole più stringenti sulla resa degli stablecoin

I gruppi bancari statunitensi, tra cui l’American Bankers Association (ABA), hanno esortato i leader del Senato a rafforzare le regole sulle stablecoin nella legge CLARITY. In una lettera congiunta al Majority Leader John Thune e al Minority Leader Charles Schumer, hanno preso di mira la Sezione 404 della CLARITY, sostenendo che l’attuale formulazione è troppo vaga su “rendimento” (yield) per le stablecoin di pagamento. La loro principale preoccupazione è la “fuga dei depositi”. Avvertono che incentivi simili al rendimento potrebbero spingere i clienti a detenere fondi in stablecoin invece che in conti bancari, riducendo i depositi che sostengono il credito a livello comunitario. In precedenza avevano stimato che questo spostamento potrebbe tagliare i prestiti a consumatori, piccole imprese e settore agricolo di un quinto o più. Sul fronte politico, i Democratici del Senato stanno anche intensificando la pressione su etica e profitti crypto. La senatrice Elizabeth Warren chiede un linguaggio etico aggiuntivo per impedire al presidente e ai funzionari di alto livello di trarre profitto dall’industria delle criptovalute, citando dichiarazioni secondo cui il presidente Trump avrebbe guadagnato oltre 1,4 miliardi di dollari da iniziative crypto lo scorso anno. Stato legislativo: la legge CLARITY ha già superato il Senato Banking Committee (15–9) e ora deve raggiungere la soglia di 60 voti in Aula. I Democratici rilevano che servono almeno sette democratici e che i conti al Senato si sono stretti dopo la morte di Lindsey Graham. I trader dovrebbero monitorare eventuali aggiornamenti della Sezione 404, perché potrebbero influenzare direttamente il modo in cui il mercato delle stablecoin di pagamento “remunera” (yield) gli utenti statunitensi.
Neutral
Questa è una controversia sulla formulazione regolamentare relativa alla resa (yield) degli stablecoin ai sensi della CLARITY Act, sezione 404. Le banche sostengono che il disegno di legge sia troppo permissivo e potrebbe innescare una fuga dei depositi, mentre l’iter del provvedimento attraverso la commissione e l’imminente votazione in aula con 60 voti mantengono elevata l’incertezza nel breve termine. Nel breve termine, i trader potrebbero prezzare il rischio legato ai titoli di cronaca per gli stablecoin di pagamento (e qualsiasi prodotto di stablecoin basato sul rendimento) perché regole più stringenti potrebbero ridurre la flessibilità di marketing o modificare le aspettative di conformità. Nel lungo periodo, però, la direzione della formulazione finale della sezione 404 conterebbe più della disputa attuale: restrizioni più chiare potrebbero limitare la crescita delle offerte di stablecoin a rendimento, ma un compromesso equilibrato e praticabile potrebbe anche ridurre la paura regolatoria e migliorare la prevedibilità. Poiché il testo finale non è ancora definito e la matematica dei voti resta fragile, l’impatto netto sul prezzo degli asset legati agli stablecoin è meglio considerarlo neutro, più che chiaramente rialzista o ribassista.