Barclays segnala l’aumento del rischio di credito legato all’IA mentre si ampliano gli spread dei CDS

Barclays afferma che gli spread dei credit default swap (CDS) delle principali società di IA si sono ampliati, segnalando una maggiore preoccupazione degli investitori per il debito che finanzia lo sviluppo dell’IA. Il paniere di Barclays legato all’IA tratta ora con uno spread di 76 punti base rispetto al benchmark investment-grade CDX.IG, contro i 10 punti base di sei mesi fa. Al 28 ottobre 2026, gli spread dei CDS a cinque anni erano pari a 53 punti base per Microsoft, 80 per Alphabet e 81 per Amazon. L’attività di negoziazione è aumentata notevolmente: il volume medio settimanale ha raggiunto circa 6 miliardi di dollari per gli hyperscaler e 3 miliardi per le società di semiconduttori, con incrementi su base annua di circa il 740% e il 1.900%, rispettivamente. I CDS a cinque anni di CoreWeave sono stati scambiati a 15,5 punti upfront, mentre il volume è salito da 32 a 302 milioni di dollari. Barclays raccomanda di acquistare protezione a cinque anni su Broadcom e di vendere il basis a cinque anni di Oracle. Il rapporto riflette la crescente domanda di copertura dal rischio di credito legato all’IA, mentre le aziende tecnologiche investono ingenti somme in data center e hardware. Non tratta direttamente i mercati delle criptovalute, ma evidenzia la maggiore sensibilità degli investitori ai rischi di finanziamento del settore tecnologico.
Neutral
Il rapporto non riguarda direttamente le criptovalute e non individua un chiaro catalizzatore per i loro prezzi. Il segnale immediato per il mercato è la crescente preoccupazione per l’indebitamento delle società legate all’IA, insieme a un aumento delle attività di copertura. Ciò potrebbe pesare sulla propensione al rischio nei settori tecnologici e in altri asset di crescita, se gli investitori interpretassero l’ampliamento degli spread dei CDS come prova del deterioramento delle condizioni creditizie. In precedenti fasi di più ampia avversione al rischio, come le vendite nel settore tecnologico o le tensioni sui mercati del credito, le cripto-attività hanno spesso registrato ribassi insieme alle azioni, anche se il rapporto non è costante. Nel breve termine, i trader potrebbero osservare i titoli tecnologici, gli spread creditizi, i rendimenti dei Treasury e la volatilità generale per individuare segnali di un’estensione delle preoccupazioni oltre i debitori legati all’IA. Una più marcata fase di avversione al rischio potrebbe mettere sotto pressione bitcoin e le altre cripto-attività, mentre condizioni creditizie stabili limiterebbero gli effetti di ricaduta. Nel lungo termine, il rapporto evidenzia i rischi di finanziamento e di spesa in conto capitale legati alle infrastrutture per l’IA, non un cambiamento diretto nei fondamentali delle criptovalute. L’impatto sul mercato va quindi valutato come neutrale, a meno che l’ampliamento degli spread non si trasformi in tensioni creditizie più diffuse o non modifichi in modo sostanziale il sentiment generale sul rischio.