I risultati delle Big Tech mettono al centro i rendimenti dell’IA e la crescita del cloud
Microsoft, Alphabet e Amazon dovrebbero pubblicare i risultati dopo la chiusura dei mercati statunitensi il 28 e 29 ottobre, portando sotto i riflettori i risultati delle Big Tech e i rendimenti degli investimenti nell’IA. Gli investitori valuteranno la crescita del cloud, i margini, le spese in conto capitale e il flusso di cassa per capire se la domanda di IA possa giustificare la spesa per data center, chip e altre infrastrutture. Le più recenti spese in conto capitale comunicate dalle tre società ammontano complessivamente a circa 134,9 miliardi di dollari, ma le rispettive posizioni di cassa variano: nell’ultimo trimestre riportato Microsoft ha generato 19,64 miliardi di dollari di free cash flow, mentre Alphabet e Amazon hanno ciascuna speso più in investimenti di quanto abbiano generato in flusso di cassa operativo in un trimestre.
Tra gli indicatori chiave figurano la crescita di Azure e l’adozione di Copilot in Microsoft; la capacità di Google Cloud di trasformare il portafoglio ordini da 514 miliardi di dollari in profitti duraturi, insieme all’impatto dell’IA sulla pubblicità di Search; e la redditività e il flusso di cassa di AWS. Nell’ultimo trimestre, i ricavi di AWS sono cresciuti del 37% e il portafoglio ordini ha raggiunto 496 miliardi di dollari, ma nel primo semestre il free cash flow è sceso a meno 26,99 miliardi di dollari. Le indicazioni sulla spesa saranno importanti: l’aumento dei costi senza una crescita più forte dei ricavi o dei margini potrebbe pesare sui titoli tecnologici e sul sentiment generale del mercato.
La decisione sui tassi della Federal Reserve cade nello stesso periodo e potrebbe aumentare la volatilità delle valutazioni e della propensione al rischio. Per i trader di criptovalute, questi risultati rappresentano un segnale di mercato indiretto, non un catalizzatore diretto per le criptovalute. Le tendenze degli investimenti nel cloud e nell’IA, l’andamento dei titoli tecnologici a grande capitalizzazione e le aspettative sui tassi d’interesse possono influire sulla propensione generale al rischio e sulla correlazione delle criptovalute con le azioni. I principali segnali da monitorare sono la crescita del cloud, i margini operativi, le indicazioni sulle spese in conto capitale e le prospettive del flusso di cassa.
Neutral
La notizia non contiene sviluppi diretti che riguardino una criptovaluta o un token, quindi è probabile che il suo impatto immediato sui prezzi delle criptovalute sia neutro. Nel breve termine, sorprese sugli utili, indicazioni sulla spesa e la decisione della Federal Reserve sui tassi potrebbero modificare la propensione al rischio sui mercati azionari. Prospettive solide per il settore tecnologico o aspettative sui tassi più favorevoli potrebbero incoraggiare una maggiore assunzione di rischi sui mercati; al contrario, margini deboli, spese ingenti o aspettative di tassi elevati più a lungo potrebbero indurre alla cautela e contribuire alla volatilità delle criptovalute, data la loro correlazione con i mercati azionari. Si tratta di influenze indirette, non di un chiaro segnale direzionale per una specifica moneta. Nel lungo termine, la prosecuzione degli investimenti nelle infrastrutture per l’IA potrebbe sostenere la crescita del settore tecnologico e la propensione generale al rischio, mentre i timori che la spesa superi i ricavi o la generazione di cassa potrebbero avere l’effetto opposto. Chi opera nel settore delle criptovalute dovrebbe quindi seguire i risultati e la decisione sui tassi come contesto macroeconomico, basando le decisioni direzionali su domanda, liquidità e struttura del mercato specifiche delle criptovalute.