I risultati delle Big Tech e la decisione della Fed mettono sotto i riflettori la spesa per l’IA
Microsoft, Alphabet e Amazon pubblicheranno i risultati trimestrali il 28 e 29 ottobre 2026, mentre gli investitori valutano se la crescita del cloud possa giustificare gli ingenti investimenti nelle infrastrutture per l’IA. I risultati delle grandi aziende tecnologiche arrivano in concomitanza con la decisione sui tassi della Federal Reserve, dando vita a un periodo intenso per i mercati.
Microsoft dovrebbe registrare ricavi per circa 90,6 miliardi di dollari e un utile per azione compreso tra 4,71 e 4,73 dollari. La previsione di crescita del cloud Azure, pari al 45% a valuta costante, è un parametro chiave. Per Alphabet si prevedono ricavi intorno ai 128 miliardi di dollari, mentre Amazon dovrebbe registrare circa 202 miliardi.
La Fed dovrebbe mantenere il tasso di riferimento tra il 3,75% e il 4,00%. Gli operatori seguiranno con attenzione la crescita del cloud, le indicazioni sulle spese in conto capitale e i commenti della Fed sui tassi futuri. I risultati e le prospettive sui tassi potrebbero influenzare le valutazioni del settore tecnologico e il sentiment generale verso il rischio.
Neutral
L'articolo non presenta alcun catalizzatore diretto per le criptovalute. Le sue implicazioni per il settore sono indirette e dipendono da come i risultati e la decisione della Federal Reserve influenzeranno la propensione al rischio più in generale. Una forte crescita del cloud, accompagnata da una spesa disciplinata per l'IA, potrebbe sostenere i titoli tecnologici e incoraggiare l'assunzione di rischi, favorendo potenzialmente Bitcoin e altri criptoasset. Una crescita debole o spese in conto capitale superiori alle attese potrebbero riaccendere i dubbi sui rendimenti degli investimenti nell'IA e pesare sugli asset sensibili alla crescita.
La decisione della Fed potrebbe essere il principale fattore trainante sui mercati. Se la dichiarazione sui tassi dovesse risultare più restrittiva di quanto si aspettano gli operatori, i rendimenti obbligazionari e il dollaro statunitense potrebbero salire: condizioni che in passato hanno talvolta penalizzato le criptovalute e gli altri asset rischiosi. Un tono più accomodante potrebbe invece sostenerli. Come nelle precedenti settimane caratterizzate da importanti trimestrali tecnologiche e riunioni della Fed, rapidi cambiamenti nelle aspettative sui tassi e nelle indicazioni delle aziende possono aumentare la volatilità nel breve periodo, ma l'articolo non fornisce un chiaro segnale direzionale per le criptovalute.
Nel lungo periodo, i risultati potrebbero influenzare il sentiment sugli investimenti legati all'IA e sul settore tecnologico, ma il loro effetto sui prezzi delle criptovalute dipenderebbe dalla liquidità complessiva, dai tassi e dal posizionamento del mercato. In assenza di notizie dirette sulle criptovalute e con esiti ancora incerti, la valutazione complessiva è neutrale. Gli operatori possono monitorare la reazione di Bitcoin insieme ai rendimenti obbligazionari, al dollaro e ai flussi verso gli asset rischiosi, anziché considerare gli annunci sui risultati come un segnale autonomo per le criptovalute.