Attacco hacker a Binance: 6,34 miliardi di dollari di riserve, prelievi sospesi
Binance afferma di aver accantonato oltre 6,34 miliardi di dollari per coprire le perdite stimate di 6,3 miliardi causate da una violazione della sicurezza da record. Secondo l’azienda, 5 miliardi di dollari sono già detenuti negli asset interessati, tra cui BTC, ETH, BNB, USDC e USDT, e sta acquisendo i token rimanenti. Binance dichiara che gli utenti non subiranno le perdite. L’exchange non ha reso noto quando ha acquisito gli asset e prevede di illustrare le proprie riserve in un rapporto Proof of Reserves previsto per il 2 novembre.
I prelievi restano sospesi durante i controlli di sicurezza; Binance punta a riattivarli gradualmente entro circa 34 ore, in base ai risultati. I depositi e i servizi non interessati continuano a funzionare. Binance afferma di aver isolato l’infrastruttura compromessa e revocato le autorizzazioni interessate, anche se gli investigatori hanno individuato ulteriori punti di accesso coinvolti nella violazione. Non sono state trovate prove della divulgazione delle chiavi private dei wallet.
Binance sta inoltre collaborando con le forze dell’ordine e i partner del settore per recuperare circa 3 miliardi di dollari in asset congelati on-chain. TRM Labs ha attribuito l’attacco al gruppo di hacker nordcoreano TraderTraitor e ha dichiarato che sono stati svuotati wallet su 10 blockchain. L’hack di Binance e la sospensione dei prelievi potrebbero pesare sulla fiducia e su BNB nel breve periodo. Le riserve promesse, i fondi congelati e il piano di recupero potrebbero contribuire a contenere le preoccupazioni più ampie, ma i trader seguiranno da vicino la ripresa dei prelievi e la pubblicazione del rapporto Proof of Reserves.
Bearish
La violazione della sicurezza e la sospensione dei prelievi creano rischi ribassisti a breve termine per BNB, poiché i trader potrebbero reagire alle preoccupazioni sulla sicurezza dell’exchange riducendo la propria esposizione o trasferendo altrove i propri asset. Una pausa prolungata, ulteriori prove di una compromissione dell’infrastruttura o ritardi nel recupero potrebbero accentuare tale pressione. La riserva dichiarata di 6,34 miliardi di dollari, l’affermazione di Binance secondo cui gli utenti non subiranno perdite e il recupero di circa 3 miliardi di dollari in asset congelati potrebbero limitare il panico e sostenere la fiducia, se verificati. Nel più lungo periodo, l’andamento di BNB dipenderà dalla trasparenza del rapporto sulle Proof of Reserves, dalla ripresa sicura dei prelievi e dalla capacità di Binance di dimostrare di aver rafforzato i propri controlli di sicurezza. La classificazione complessiva è ribassista perché l’incertezza e le interruzioni immediate prevalgono sulle rassicurazioni offerte dall’impegno relativo alle riserve.