Binance accantona 6,34 miliardi di dollari mentre Bitcoin e BNB scendono

Binance afferma di aver accantonato oltre 6,34 miliardi di dollari in fondi aziendali per risarcire gli utenti colpiti da un furto di vaste proporzioni. Circa 5 miliardi di dollari sono già detenuti negli asset interessati, mentre il resto viene acquistato tramite operazioni di mercato e over-the-counter. I prelievi restano sospesi, mentre i depositi sono consentiti; parallelamente, si sta cercando di recuperare circa 3 miliardi di dollari in asset congelati. La procedura di risarcimento di Binance e l’indagine ancora in corso sulle cause dell’incidente restano importanti fonti di incertezza per i trader di criptovalute. Al momento della pubblicazione del rapporto, il mercato era sotto pressione: BTC perdeva il 3,39% e BNB il 5,69%. Gli ETF statunitensi spot su Bitcoin hanno registrato afflussi netti per circa 441 milioni di dollari nell’arco di quattro giornate di negoziazione, ma il 29 ottobre gli afflussi hanno rallentato a 17,07 milioni di dollari. Gli ETF su Ether hanno invece registrato deflussi netti per circa 276 milioni di dollari nello stesso periodo. LSK è stato il maggiore rialzo della giornata, ma il riacquisto dei suoi token è ancora in corso e la chiusura di Lisk Chain è prevista per il 31 ottobre. I trader che detengono ancora LSK su quella chain hanno a disposizione una finestra di migrazione ristretta. Altrove, l’open interest di TRX è aumentato del 59,09% in 24 ore, mentre quello di XMR è salito del 42,22% con un calo del prezzo del 2,03%. I ricavi settimanali di Hyperliquid sono cresciuti del 6,3% e Aave ha proposto modifiche temporanee ai tassi d’interesse per allentare la pressione sui mutuatari con fondi nelle riserve congelate.
Bearish
Lo scenario a breve termine è ribassista, anche se l’impatto non è uniformemente negativo. BTC e BNB erano già in calo rispettivamente del 3,39% e del 5,69%, mentre gli ETF spot su Ether continuavano a registrare deflussi consistenti. Il rallentamento degli afflussi negli ETF su Bitcoin suggerisce inoltre che la domanda istituzionale non fosse abbastanza forte da compensare la pressione di vendita. La riserva di compensazione di Binance, pari a 6,34 miliardi di dollari, rappresenta un importante cuscinetto, ma la sospensione dei prelievi, gli acquisti di asset in corso e un’indagine ancora irrisolta possono mantenere cauti i trader e accrescere la volatilità. In passato, i fallimenti degli exchange e gli incidenti di sicurezza hanno spesso innescato bruschi episodi di avversione al rischio, di breve durata, soprattutto quando gli utenti temono ritardi nell’accesso ai propri fondi. In questo caso, l’entità della riserva annunciata e gli asset congelati separatamente potrebbero contribuire a limitare un ulteriore danno alla fiducia, se i rimborsi saranno erogati in modo trasparente e tempestivo. Al contrario, ritardi o prove di perdite più ingenti potrebbero riaccendere la pressione di vendita sugli asset legati agli exchange e sul mercato nel suo complesso. Nel breve termine, i trader potrebbero concentrarsi sugli aggiornamenti dei servizi di Binance, sui flussi degli ETF su BTC e sulla capacità di BTC di stabilizzarsi dopo il sell-off. BNB potrebbe rimanere particolarmente sensibile agli sviluppi che riguardano Binance. La chiusura di Lisk Chain aggiunge un ulteriore rischio legato all’evento per i possessori di LSK che devono ancora migrare i propri asset. Nel lungo termine, rimborsi efficaci e controlli di sicurezza più rigorosi potrebbero ripristinare la fiducia; il protrarsi dell’incertezza potrebbe aumentare la domanda di custodia autonoma e intensificare il controllo sugli exchange centralizzati. Nel complesso, il rischio legato alla notizia e i deboli segnali dei prezzi e dei flussi degli ETF giustificano una classificazione ribassista, ma l’annuncio della riserva costituisce un significativo fattore attenuante.