Un attacco hacker a Binance sottrae 296 milioni di dollari in XRP
Secondo TRM Labs, tra le 20:05 e le 20:09 UTC del 29 ottobre, cinque wallet di Binance hanno trasferito 233,46 milioni di XRP, per un valore di circa 296 milioni di dollari, a un indirizzo controllato da un aggressore. I wallet hanno conservato soltanto le riserve minime obbligatorie di XRP. Gli investigatori hanno affermato che i trasferimenti di XRP sono stati il primo passo di una violazione più ampia che ha coinvolto wallet controllati da Binance su più blockchain.
Ripple ha congelato su Ethereum 40,5 milioni di dollari in RLUSD rubati e ha limitato gli RLUSD presenti in un wallet Binance compromesso. Alle 05:00 UTC del 31 ottobre, gli XRP rubati non si erano ancora mossi; a differenza di RLUSD, XRP non può essere congelato dal suo emittente.
Binance ha dichiarato che i saldi di XRP e di altri nove criptoasset quotati erano interamente coperti. Ha riferito di aver ripristinato complessivamente il 90% dei propri asset e ha fissato al 1º novembre l’obiettivo di riaprire i prelievi, subordinatamente ai controlli di sicurezza. L’exchange ha dichiarato che pubblicherà una prova completa delle riserve per i dieci asset entro il 3 novembre. L’incidente solleva preoccupazioni nel breve termine sulla sicurezza degli exchange e sulla fiducia nel mercato delle criptovalute, ma le riserve di Binance e le misure di recupero potrebbero contribuire a limitare le ripercussioni più ampie.
Bearish
La violazione rappresenta un fattore negativo nel breve termine per il sentiment del mercato delle criptovalute. Il furto di circa 296 milioni di dollari in XRP, nell’ambito di un incidente più ampio che ha coinvolto i wallet di Binance su più reti, potrebbe spingere i trader a rivalutare i rischi legati alla custodia sugli exchange e a trasferire gli asset in soluzioni di autocustodia. Reazioni del genere possono aumentare i prelievi, la volatilità e la pressione di vendita, soprattutto per gli asset direttamente collegati all’incidente. Il fatto che XRP sia stato il primo asset trasferito potrebbe inoltre mantenere alta l’attenzione sui flussi di XRP e sulle attività correlate sugli exchange.
In passato, gli attacchi agli exchange hanno spesso provocato un’iniziale reazione di avversione al rischio, con pressioni sui prezzi dovute tanto all’incertezza sulle perdite e sui prelievi quanto all’importo rubato in sé. In questo caso, la dichiarazione di Binance secondo cui gli asset interessati sono interamente coperti, il reintegro dichiarato del 90% e le misure di recupero previste potrebbero ridurre i timori di un ammanco per i clienti. La possibilità per Ripple di congelare RLUSD limita inoltre il movimento di alcuni fondi rubati, anche se tale controllo non si applica a XRP. Secondo quanto riportato, gli XRP rubati non erano ancora stati spostati al 31 ottobre, ma il tracciamento non ne garantisce il recupero.
Nel breve termine, i trader potrebbero monitorare lo stato dei prelievi da Binance, le comunicazioni sulle riserve, i movimenti on-chain e qualsiasi segnale di contagio ad altri exchange. Se i prelievi riprenderanno e le prove delle riserve confermeranno le dichiarazioni di Binance, la fiducia del mercato potrebbe stabilizzarsi. Se l’indagine dovesse rivelare perdite maggiori, un’interruzione prolungata o ulteriori carenze di sicurezza, l’effetto negativo potrebbe intensificarsi. Nel lungo termine, l’incidente potrebbe rafforzare la domanda di riserve verificabili e controlli di custodia più rigorosi, mentre l’impatto sui prezzi delle criptovalute nel loro complesso dipenderà dal fatto che la violazione resti circoscritta o si trasformi in un problema più ampio di liquidità o solvibilità.