Un attacco hacker a Binance sottrae fino a 5,9 miliardi di dollari; i mercati arretrano

Un presunto attacco informatico a Binance avrebbe sottratto dai suoi hot wallet una cifra stimata tra 5,3 e 5,9 miliardi di dollari il 29 ottobre 2026, diventando potenzialmente il più grande furto di criptovalute mai registrato. Binance ha dichiarato che i fondi degli utenti sono al sicuro, si è impegnata a coprire le perdite e ha sospeso temporaneamente depositi e prelievi mentre indaga. Binance.US ha affermato che la propria piattaforma non è stata interessata. Tether, Circle e altri partner hanno congelato asset per circa 3 miliardi di dollari, tra cui USDT e USDC. Tuttavia, secondo quanto riferito, l'aggressore avrebbe usato gli USDT rubati come garanzia su Aave per prendere in prestito ETH, oltre a convertire altri token rubati in ETH. Binance non ha confermato la causa della violazione né l'attribuzione del presunto attacco al Lazarus Group, legato alla Corea del Nord. L'attacco a Binance ha innescato una brusca flessione del mercato: Bitcoin ed Ethereum sono scesi di circa il 5%, mentre BNB ha perso all'incirca l'8% e AAVE circa l'11%. Le notizie hanno inoltre citato liquidazioni di posizioni lunghe con leva per oltre 600 milioni di dollari. I trader attendono il rapporto post-mortem di Binance, l'importo finale recuperabile e la ripresa dei trasferimenti sull'exchange.
Bearish
L’impatto immediato sul mercato è ribassista. La perdita segnalata, fino a 5,9 miliardi di dollari, solleva preoccupazioni sulla sicurezza dell’exchange, sulle pratiche di custodia e sulla possibilità di ulteriori vendite di asset. L’articolo riporta cali di circa il 5% per BTC ed ETH, una flessione più marcata per BNB e liquidazioni di posizioni long con leva per oltre 600 milioni di dollari. Queste condizioni possono amplificare la volatilità quando i trader riducono il rischio, fanno scattare ordini stop-loss o vendono asset collegati all’exchange e al portafoglio di token rubati. Ci sono fattori che potrebbero limitare i danni. Binance afferma che coprirà le perdite degli utenti e, secondo quanto riferito, i partner hanno congelato asset per circa 3 miliardi di dollari. Se tali impegni saranno mantenuti e i prelievi riprenderanno senza ulteriori incidenti, la fiducia potrebbe recuperare. Tuttavia, il congelamento delle stablecoin non significa necessariamente che tutti i fondi siano stati recuperati: l’uso segnalato di USDT come garanzia per prendere in prestito ETH mostra come gli aggressori possano trasferire valore in asset che i rispettivi emittenti non riescono a congelare con la stessa facilità. L’episodio ricorda i precedenti gravi attacchi agli exchange, compreso l’incidente di Bybit del 2025 citato nell’articolo. Eventi di questo tipo provocano in genere una brusca reazione di avversione al rischio nel breve periodo, seguita da un esame più rigoroso della solvibilità degli exchange, delle comunicazioni sulle riserve e dei controlli di sicurezza. Nel lungo periodo, un rapporto post-incidente trasparente, prove che i clienti siano stati rimborsati integralmente e pratiche di custodia più solide potrebbero stabilizzare il sentiment. La conferma di perdite maggiori, un’interruzione prolungata del servizio o ulteriori violazioni estenderebbero la pressione di vendita. Finché non emergeranno altri elementi, i trader dovrebbero aspettarsi una volatilità elevata e considerare non confermata l’attribuzione legata alla Corea del Nord.