Un incidente su Binance spinge le coperture con opzioni put su Bitcoin per 590 milioni di dollari

Dopo un incidente di sicurezza su Binance, i grandi trader hanno aumentato le coperture contro un possibile calo di Bitcoin nel breve termine. Le prime notizie parlavano di perdite superiori a 6 miliardi di dollari, ma in seguito Binance ha stimato l’impatto in circa 63 milioni e ha dichiarato che avrebbe coperto le perdite con il fondo SAFU e con fondi aziendali. Paradigm ha registrato operazioni block su opzioni Bitcoin per circa 590 milioni di dollari nelle otto ore successive alla diffusione pubblica dell’incidente, perlopiù put. Il rapporto precedente aveva inoltre indicato che la prima grande operazione era avvenuta circa 15 minuti dopo che, secondo quanto riferito, i fondi avevano iniziato a uscire da un wallet di Binance, prima della divulgazione pubblica. Le operazioni comprendevano put con strike tra 74.000 e 78.000 dollari, in scadenza quella settimana e a metà novembre. Paradigm ha affermato che il flusso suggeriva una protezione da un ribasso nel breve termine, più che scommesse su un crollo del mercato. Anche Deribit ha registrato strategie put di dimensioni consistenti, tra cui una che, secondo quanto riferito, ammontava a circa 190 milioni di dollari. La skew delle opzioni a una settimana è salita brevemente a circa il 18%, segnalando una maggiore domanda di protezione dai ribassi, per poi attenuarsi; è rimasta positiva su tutte le scadenze. Alcuni trader hanno anche acquistato call, comprese quelle con scadenza a marzo, quindi il sentiment non è stato uniformemente ribassista. I flussi sulle opzioni Bitcoin indicano cautela e i trader potrebbero monitorare i prezzi delle put e la skew per individuare eventuali segnali di crescenti preoccupazioni per l’incidente o per una debolezza più ampia del mercato.
Bearish
Il segnale immediato dei prezzi di Bitcoin è moderatamente ribassista. I forti acquisti di opzioni put vicino al prezzo spot e l’aumento dello skew delle opzioni a una settimana indicano che i trader hanno pagato di più per proteggersi dai ribassi e si sono cautelati contro ulteriori perdite nel breve termine. Questa copertura può riflettere aspettative di volatilità, anziché una previsione certa di un crollo, e l’attività sulle put segnalata non dimostra che i trader fossero net short su Bitcoin. Il segnale è anche contrastante: alcuni trader hanno acquistato opzioni call e Binance ha dichiarato che coprirà l’impatto stimato di 63 milioni di dollari con risorse proprie e con il fondo SAFU. Questi fattori possono ridurre le preoccupazioni relative a vendite forzate dirette o a danni duraturi alla fiducia. Nel breve termine, tuttavia, una domanda persistente di put o un aumento dello skew potrebbero accompagnarsi a pressioni su Bitcoin se la debolezza generale del mercato dovesse continuare. Nel lungo termine, l’incidente da solo non basta a stabilire una tendenza ribassista duratura: la direzione di Bitcoin dipenderà maggiormente dall’evoluzione della domanda spot, della volatilità e del posizionamento nei derivati.