L’attacco hacker a Binance potrebbe favorire i DEX, afferma Standard Chartered

Geoffrey Kendrick, responsabile della ricerca sugli asset digitali di Standard Chartered, ha dichiarato che l’hack di Binance potrebbe accelerare il passaggio dagli exchange centralizzati (CEX) a quelli decentralizzati (DEX), favorendo potenzialmente Uniswap nel lungo periodo. Ha invitato gli investitori a prendere in considerazione Uniswap, ma ha detto che dovrebbero attendere l’impatto sul mercato e l’emergere di ulteriori dettagli sulla violazione. Kendrick ha confermato il suo obiettivo di prezzo di 100 dollari per UNI nel 2030, affermando che l’attacco potrebbe rendere quella previsione fin troppo prudente. Secondo i dati di CoinGecko, nel secondo trimestre del 2026 il rapporto tra i volumi di trading spot dei primi 10 DEX e quelli dei CEX ha raggiunto il 23,5%, in aumento di 2,1 punti percentuali rispetto al primo trimestre. Nel breve periodo, Kendrick prevedeva un ulteriore indebolimento del mercato. Al momento della pubblicazione del rapporto, BNB era in calo di oltre l’8% nelle 24 ore e Bitcoin era scambiato intorno ai 77.000 dollari; AAVE e UNI avevano perso rispettivamente l’11,3% e il 10,4%. Ha affermato che i mercati potrebbero non trovare una nuova base finché gli asset non saranno sbloccati e non saranno disponibili ulteriori informazioni sull’hack.
Bearish
Il segnale immediato del mercato è ribassista. L’hack di Binance ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza degli exchange ed è stato accompagnato da vendite diffuse: BNB è sceso di oltre l’8% in 24 ore, Bitcoin è stato scambiato vicino a 77.000 dollari e AAVE e UNI hanno perso rispettivamente l’11,3% e il 10,4%. L’incertezza sugli asset congelati e sulla portata della violazione potrebbe mantenere prudenti i trader, aumentare la volatilità e mettere sotto pressione i prezzi finché non emergeranno ulteriori informazioni. Incidenti simili legati alla sicurezza degli exchange hanno spesso innescato una riduzione del rischio nel breve termine, prelievi e forti ribassi dei token coinvolti, anche se l’entità e la durata della reazione dipendono dalle perdite confermate e dalla risposta dell’exchange. Le implicazioni a lungo termine sono più contrastanti. Kendrick sostiene che l’incidente potrebbe rafforzare la domanda di DEX e favorire Uniswap, mentre i trader rivalutano i rischi di custodia e di controparte. Il rapporto tra i volumi di trading spot su DEX e CEX è salito al 23,5% nel secondo trimestre del 2026, suggerendo che uno spostamento graduale era già in corso. Questa tendenza, tuttavia, non garantisce un aumento del prezzo di UNI: saranno importanti anche le condizioni generali del mercato, gli sviluppi normativi e i rischi della DeFi. La classificazione ribassista riflette lo shock immediato alla sicurezza e la debolezza del mercato, mentre il possibile beneficio derivante dall’adozione dei DEX è una tesi di lungo periodo, non un esito già accertato.