Sospettato dell’hack di Binance converte stablecoin in ETH
Il presunto responsabile dell'hack di Binance sta convertendo stablecoin in ETH attraverso piattaforme di finanza decentralizzata, tra cui Uniswap e Aave. I dati on-chain hanno mostrato che alcuni wallet hanno preso in prestito 19.762 ETH su Aave fornendo come garanzia circa 60 milioni di dollari in USDT, mentre altri wallet hanno ricevuto decine di migliaia di ETH tramite contratti Uniswap. In seguito, Aave ha sospeso i propri mercati V3 sulla rete principale di Ethereum e Kamino ha temporaneamente interrotto i prestiti nel suo mercato SOL/BTC a titolo precauzionale.
Gli emittenti di stablecoin hanno congelato oltre 2 miliardi di dollari in USDT e USDC collegati all'incidente. Secondo la co-CEO di Binance Yi He, anche Ripple ha congelato circa 200 milioni di dollari in RLUSD. ETH, però, non ha un emittente in grado di congelarlo. Alle 22:07 UTC, circa 253.000 ETH, che all'epoca valevano approssimativamente 570 milioni di dollari, si trovavano ancora in due wallet senza trasferimenti in uscita.
Binance sta indagando sull'incidente di sicurezza e non ha confermato se i fondi degli utenti siano stati coinvolti. Gli esperti di sicurezza sospettano che l'exchange sia stato violato; le perdite segnalate ammontano ad almeno 5,5 miliardi di dollari e il totale continua a salire. La portata dell'incidente e l'incertezza potrebbero accentuare la volatilità del mercato e le preoccupazioni per la sicurezza degli exchange, anche se l'articolo non segnala vulnerabilità confermate in Uniswap o Aave.
Bearish
Le notizie sono ribassiste per il sentiment del mercato nel breve periodo. Il presunto attacco hacker a Binance, le perdite segnalate di almeno 5,5 miliardi di dollari e l’incertezza sul fatto che siano stati coinvolti i fondi dei clienti potrebbero innescare avversione al rischio, prelievi e pressioni di vendita sui mercati delle criptovalute. I trader potrebbero inoltre esaminare più attentamente gli asset legati agli exchange e i protocolli DeFi. Il trasferimento di grandi quantità di ETH e le pause di emergenza su Aave e Kamino aumentano l’incertezza, anche se l’articolo non segnala vulnerabilità confermate in questi protocolli.
Ci sono anche dei limiti all’impatto immediato sul mercato. Gli emittenti di stablecoin hanno congelato somme ingenti; Ripple afferma di aver congelato circa 200 milioni di dollari in RLUSD e, al momento riportato, circa 253.000 ETH si trovavano ancora in wallet senza trasferimenti in uscita. Questi congelamenti potrebbero limitare la capacità dell’attaccante di monetizzare i proventi, mentre l’assenza di trasferimenti successivi potrebbe ridurre la pressione di vendita immediata su quegli ETH. Questi fattori non eliminano le più ampie preoccupazioni relative alla sicurezza e alla fiducia.
In passato, i grandi attacchi hacker agli exchange, compreso l’incidente di Bybit citato nell’articolo, hanno spesso provocato una forte volatilità iniziale, un maggiore controllo sulla custodia e sui flussi cross-chain e un temporaneo disimpegno dagli asset rischiosi. L’impatto a lungo termine dipenderà dalla conferma della violazione da parte di Binance, dall’ammontare definitivo delle perdite, dall’eventuale copertura dei fondi degli utenti e dalla rapidità di qualsiasi recupero o rimborso. Se l’incidente verrà contenuto e sarà dimostrato che gli asset dei clienti sono al sicuro, il sentiment potrebbe stabilizzarsi; ulteriori perdite o un contagio nei mercati dei prestiti probabilmente prolungherebbero la pressione.