L’hackeraggio di Binance amplia il divario tra il prezzo del bitcoin e quello di Coinbase
Un presunto attacco informatico a Binance e la sospensione temporanea di depositi e prelievi hanno provocato una differenza insolitamente ampia tra il prezzo del bitcoin su Binance e quello su Coinbase. Il Coinbase Premium Index è sceso a circa -0,06%, il livello più basso da un anno, ma Alex Thorn di Galaxy Research ha affermato che, per il momento, il dato non era un indicatore affidabile della domanda di bitcoin negli Stati Uniti, perché i trader non potevano trasferire BTC da un exchange all’altro per arbitrare la differenza.
Secondo l’articolo, il 29 e il 30 ottobre alcuni hacker hanno sottratto circa 6,3 miliardi di dollari dai wallet caldi di Binance. Stando a quanto riferito, Binance ha congelato parte degli asset rubati e ha dichiarato che le perdite rimanenti sarebbero state coperte dal suo Secure Asset Fund for Users (SAFU). Durante l’interruzione, il bitcoin è stato scambiato intorno ai 77.000-78.000 dollari, mentre l’arbitraggio tra exchange era bloccato.
Il 1° novembre Binance ha iniziato a ripristinare alcuni servizi, riaprendo gradualmente i prelievi di bitcoin ed ethereum. I trader osservano se il premio del bitcoin su Coinbase tornerà verso livelli normali con la ripresa dei trasferimenti. Una riduzione del divario avvalorerebbe l’ipotesi che lo sconto fosse un’anomalia operativa; se il premio negativo persistesse anche dopo il completo ripristino dei servizi, potrebbe indicare una domanda più debole negli Stati Uniti.
Neutral
Il segnale immediato è neutrale per il prezzo di Bitcoin: l’articolo attribuisce il premio insolitamente negativo di Coinbase alle restrizioni sui trasferimenti di Binance, non a vendite confermate da parte degli investitori statunitensi. Poiché le vie di arbitraggio non sono disponibili, il divario è un indicatore distorto della domanda. Il fatto che Bitcoin sia scambiato intorno ai 77.000–78.000 dollari e l’entità segnalata del divario potrebbero comunque aumentare la volatilità nel breve termine, indurre alla prudenza e spingere i trader a monitorare i flussi sugli exchange e gli aggiornamenti del servizio.
Disservizi simili hanno dimostrato che la sospensione dei prelievi può ampliare le differenze di prezzo tra exchange, perché gli arbitraggisti non possono trasferire liberamente gli asset. Quando i trasferimenti riprendono, questi divari spesso si riducono, anche se la fiducia e la liquidità possono richiedere più tempo per riprendersi. Nel breve termine, la verifica cruciale sarà capire se il premio di Coinbase torna alla normalità quando Binance ripristinerà i prelievi. Un ritorno verso la neutralità sosterrebbe la spiegazione di un’interruzione tecnica; un premio negativo persistente dopo la ripresa della normale operatività costituirebbe un segnale ribassista più credibile per la domanda statunitense.
Nel lungo termine, l’incidente potrebbe rafforzare l’attenzione sulla sicurezza degli exchange, sulla custodia e sul rischio di controparte. L’articolo afferma che Binance ha congelato alcuni degli asset rubati e utilizzerebbe SAFU per coprire le perdite rimanenti; ciò potrebbe contribuire a limitare le preoccupazioni per le perdite dei clienti, ma è probabile che i trader attendano conferme del recupero e del ripristino completo del servizio. Nel complesso, il solo divario di prezzo segnalato non dimostra una tendenza duratura di Bitcoin, quindi è appropriata una classificazione neutrale.