Violazione del hot wallet di Binance: presunta perdita di 5,8 miliardi di dollari
Un report di Odaily sostiene che i wallet hot di Binance su diverse blockchain siano stati compromessi, con deflussi stimati di circa 5,8 miliardi di dollari, una cifra che la testata definisce non ufficiale. L’attività segnalata ha coinvolto Bitcoin, Ethereum, Tron, Arbitrum, Avalanche, Optimism e Base.
Secondo il report, l’incidente potrebbe essere riconducibile alla compromissione dell’infrastruttura di firma di Binance, anziché a una vulnerabilità della funzionalità EIP-7702 di Ethereum. Si sostiene che un aggressore abbia ottenuto la possibilità di richiedere al sistema firme valide e abbia poi utilizzato EIP-7702 per prosciugare, con un’unica transazione, ETH, USDT e altri token di Binance 14. Sarebbero stati interessati anche altri wallet e asset, tra cui BTC, AVAX e USDC. Il resoconto cita Blockaid e ricercatori blockchain, ma afferma che la modalità di intrusione e i tentativi di recupero dei fondi sono ancora oggetto di indagine.
La presunta violazione dei wallet hot di Binance potrebbe suscitare preoccupazioni riguardo alla custodia degli asset negli exchange, alla sicurezza operativa e al contagio cross-chain. I trader dovrebbero considerare non confermate la stima delle perdite e la spiegazione tecnica, in attesa di una verifica indipendente.
Bearish
La notizia dell’incidente è ribassista per il sentiment nel breve periodo perché, se confermata, la compromissione di un grande wallet di un exchange potrebbe indurre i trader a ridurre l’esposizione, trasferire gli asset fuori dagli exchange e richiedere un premio per il rischio di sicurezza più elevato. La presunta portata multichain potrebbe inoltre accrescere i timori di contagio, mentre l’incertezza sull’ipotizzata perdita di 5,8 miliardi di dollari potrebbe amplificare la volatilità degli asset legati agli exchange e dei token interessati. Tuttavia, la cifra è esplicitamente non ufficiale e l’articolo non stabilisce la modalità dell’intrusione né conferma l’entità complessiva delle perdite. I trader dovrebbero attendere conferme da Binance, dagli analisti on-chain e dagli emittenti, oltre a riscontri di congelamenti o recuperi. I precedenti hack degli exchange, tra cui il collasso di Mt. Gox e il fallimento di FTX nel 2022, dimostrano che le crisi di sicurezza possono compromettere fiducia e liquidità; gli effetti di mercato a lungo termine sono stati diversi e non sono direttamente comparabili. Nel breve periodo, è opportuno monitorare i deflussi dagli exchange, i flussi delle stablecoin, gli spread e i tassi di funding. Nel lungo periodo, perdite verificate o carenze nei controlli di firma potrebbero aumentare l’attenzione sulla custodia degli exchange e accelerare i prelievi, mentre una risposta tempestiva e credibile e la prova di riserve adeguate potrebbero contribuire a contenere i danni.