Binance Pool chiuderà, alimentando i timori sulla concentrazione del mining di Bitcoin
Binance chiuderà Binance Pool e i servizi di mining correlati alle 07:00 UTC del 10 novembre 2026. La chiusura riguarda Pool Savings, Cloud Mining, Transaction Accelerator, le API e gli avvisi sul mining. I miner dovranno reindirizzare la propria potenza di calcolo prima della scadenza; le share inviate successivamente non verranno conteggiate. Le ricompense e i rimborsi spettanti saranno gestiti in conformità alle regole di Binance in materia di account e conformità, mentre i controlli dell’identità per i pagamenti finali dovranno essere completati entro le 23:59 UTC dello stesso giorno. Le pagine di Pool resteranno accessibili fino al 24 novembre.
L’hashrate di Binance Pool è diminuito di circa il 65% da dicembre, passando da 26 exahash al secondo (EH/s) a circa 9,2 EH/s, meno dell’1% della rete Bitcoin. La chiusura segue altre uscite dal settore dei servizi di mining e potrebbe alimentare le preoccupazioni sulla concentrazione dei mining pool di Bitcoin. Foundry USA, AntPool e F2Pool rappresentano già circa il 64,2% dell’hashrate della rete; se i miner rimasti su Binance Pool si spostassero su questi tre pool, la loro quota combinata potrebbe salire a circa il 65%. Binance non ha dichiarato dove si trasferiranno i miner.
La chiusura non rimuove hardware di mining dalla rete Bitcoin, poiché i miner possono cambiare pool. Tuttavia, un numero inferiore di operatori potrebbe limitare la scelta dei fornitori e concentrare la produzione dei blocchi e la selezione delle transazioni. Binance ha citato una revisione dei propri prodotti e servizi, senza fornire ragioni finanziarie. Il rapporto precedente indicava BTC a 82.343 dollari, in calo dell’1% nella giornata, senza una reazione chiara del prezzo; l’effetto diretto sul prezzo di Bitcoin e sulla sicurezza della rete sembra limitato, anche se i trader potrebbero monitorare eventuali cambiamenti successivi dell’hashrate e delle quote dei pool.
Neutral
È improbabile che la chiusura provochi un forte shock diretto sul prezzo di BTC, perché non mette fuori uso l’hardware di mining: i miner possono reindirizzare il proprio hashrate verso altri pool. Il rapporto precedente non aveva inoltre rilevato una reazione chiara del mercato, mentre la quota stimata più recente di Binance Pool è inferiore all’1% della rete, limitando l’effetto immediato sulla sicurezza di Bitcoin e sulle dinamiche dell’offerta. Nel breve periodo, i trader potrebbero tenere d’occhio la volatilità nel caso in cui i miner si spostino rapidamente o la chiusura coincida con altri fattori che influenzano il mercato, ma la notizia da sola non offre un chiaro segnale sulla direzione dei prezzi. Nel più lungo periodo, uno spostamento dei miner verso i pool più grandi potrebbe aumentare la concentrazione nella produzione dei blocchi e nella selezione delle transazioni. È un rischio per la struttura della rete da monitorare, ma non implica automaticamente un calo sostenuto del prezzo di BTC; l’impatto finale dipenderà dalla destinazione dei miner e dalla capacità degli altri pool di assorbire l’hashrate senza interruzioni.