Binance riapre i prelievi di Bitcoin dopo una violazione della sicurezza da 6,3 miliardi di dollari

Binance ha riaperto i prelievi di Bitcoin dopo averli sospesi in seguito a una violazione della sicurezza avvenuta il 29 ottobre, il cui impatto è stimato in 6,3 miliardi di dollari. Bitcoin è la prima rete a essere ripristinata nell’ambito di un avvio graduale che inizialmente interessa asset selezionati su 15 reti. L’exchange non ha indicato una data per il ripristino degli altri canali di prelievo, che restano soggetti a verifiche di sicurezza e stabilità. Binance afferma che i depositi sono ancora disponibili, ma l’elevato traffico potrebbe causare ritardi nei prelievi. L’exchange dichiara di aver reintegrato circa il 95% degli asset interessati e che i saldi di BTC, ETH, USDT, BNB, SOL, USDC, XRP, USD1, RLUSD e ZEC sono interamente coperti. Ha pubblicato una nuova istantanea delle Proof of Reserves e prevede di completare la verifica crittografica entro il 3 novembre. La riapertura dei prelievi di Bitcoin è un passo verso il ripristino dei servizi di Binance e della fiducia, anche se le restrizioni sui prelievi e l’indagine ancora in corso continuano a rappresentare rischi per i trader.
Neutral
La riapertura dei prelievi di Bitcoin è un segnale operativo positivo per BTC: può attenuare le preoccupazioni sull’accesso ai fondi e ridurre parte della pressione di vendita legata alla sospensione dei prelievi dagli exchange. L’aggiornamento precedente aveva inoltre descritto il ripristino graduale dei prelievi per alcuni asset e reti, mentre quello più recente aggiunge che Binance ha reintegrato circa il 95% degli asset interessati e pubblicato un’istantanea della Proof of Reserves. Questi sviluppi potrebbero contribuire a sostenere la fiducia, se i prelievi continueranno a svolgersi senza problemi e la verifica promessa verrà completata. Tuttavia, l’entità dichiarata della violazione, l’assenza di una tempistica per il ripristino di tutti i canali di prelievo e l’indagine ancora in corso comportano una notevole incertezza. Nel breve termine, i trader potrebbero reagire allo stato dei prelievi, alle condizioni di liquidità e ai risultati della verifica, con un possibile aumento della volatilità. Nel lungo termine, una ripresa riuscita potrebbe contribuire a ripristinare la fiducia nella custodia di BTC e nelle operazioni degli exchange; ulteriori ritardi o prove di perdite non coperte potrebbero però riaccendere la pressione di vendita. Poiché la notizia presenta sia progressi nel recupero sia rischi ancora irrisolti, il suo impatto diretto sul prezzo di Bitcoin è da considerarsi neutrale.