Il fondo SAFU di Binance coprirà i restanti 6,3 miliardi di dollari di perdite causate dall’hack

Binance afferma di prevedere l’impiego parziale del suo Fondo di Garanzia per gli Utenti (SAFU) entro 24 ore, dopo che una violazione del 29 ottobre ha sottratto circa 6,3 miliardi di dollari in criptovalute dai suoi hot wallet. L’exchange dichiara di aver accantonato oltre 6,34 miliardi di dollari di fondi aziendali, di cui 5 miliardi nei token interessati, coprendo circa il 90% delle perdite. Binance prevede di utilizzare il SAFU e di effettuare acquisti sul mercato o over-the-counter per colmare il divario restante e garantire integralmente gli asset coinvolti, tra cui BTC, ETH e USDT. Binance afferma che si farà carico delle perdite invece di trasferirle agli utenti. I prelievi restano sospesi e potrebbero riprendere il 1° novembre 2026, dopo l’impiego del SAFU. Il fondo era valutato circa 1,17 miliardi di dollari, pari a 15.000 BTC, e Binance prevede di ricostituirlo fino a circa 1 miliardo di dollari dopo l’impiego. I trader seguiranno con attenzione i tempi del trasferimento dal SAFU, la riapertura dei prelievi e la ricostituzione del fondo.
Bearish
La violazione della sicurezza e la sospensione dei prelievi rappresentano rischi immediati per la fiducia. La notizia è quindi negativa per il sentiment nei confronti di Binance e potrebbe esercitare ulteriore pressione sui mercati delle criptovalute se gli utenti temono problemi più ampi a carico degli exchange o della custodia. I trader potrebbero reagire riducendo la propria esposizione agli exchange, trasferendo gli asset in sistemi di autocustodia oppure monitorando eventuali flussi insoliti e la volatilità dei prezzi. La perdita segnalata è ingente, ma Binance afferma che i fondi aziendali ne copriranno circa il 90% e che SAFU coprirà il resto; ciò potrebbe limitare il contagio, se i fondi arriveranno come promesso e i prelievi riprenderanno il 1° novembre. In passato, gli attacchi informatici agli exchange hanno spesso causato volatilità e prelievi nel breve periodo; il loro impatto duraturo sui mercati è invece dipeso dalla copertura delle perdite dei clienti e dal ripristino dei servizi. Nel lungo periodo, l’incidente potrebbe riportare sotto i riflettori la sicurezza degli hot wallet, la gestione delle riserve e l’adeguatezza dei fondi assicurativi. L’articolo non fornisce dati sui prezzi di mercato né sui flussi, quindi l’entità di eventuali effetti più ampi sul mercato resta incerta. Tra i segnali chiave figurano la conferma dell’impiego di SAFU, la riapertura dei prelievi e i progressi nel ricostituire il fondo.