Binance punta a elaborare i prelievi entro 34 ore dopo l’attacco hacker da 6,3 miliardi di dollari
Binance afferma di puntare a una ripresa graduale dei prelievi entro circa 34 ore dal suo ultimo aggiornamento, dopo una violazione, segnalata il 29 ottobre, di un hot wallet che avrebbe comportato il furto di 6,3 miliardi di dollari. Le tempistiche dipendono dalle verifiche di sicurezza e i prelievi restano sospesi mentre i controlli proseguono; i depositi e i servizi non interessati continuano a funzionare.
Binance prevede di effettuare un’istantanea della propria Proof of Reserves entro 12 ore e di pubblicarne i risultati entro il 2 novembre. Afferma di avere a disposizione oltre 6,34 miliardi di dollari in fondi aziendali per coprire le perdite, compresi gli asset detenuti tramite il Secure Asset Fund for Users e la tesoreria aziendale. Circa 5 miliardi di dollari sono già detenuti nelle criptovalute interessate e l’exchange sta acquisendo la parte restante. Binance afferma inoltre di aver collaborato con le autorità e i partner del settore per congelare circa 3 miliardi di dollari in asset rubati.
Gli investigatori non hanno trovato prove di fughe delle chiavi private dei wallet, ma affermano che l’attacco potrebbe aver coinvolto più violazioni della sicurezza. Binance prevede di pubblicare ulteriori risultati tecnici entro circa 48 ore e un rapporto dettagliato sull’incidente.
Bearish
L’incidente rappresenta un fattore negativo nel breve termine per Binance e per il sentiment generale del mercato crypto. Una violazione da 6,3 miliardi di dollari, secondo quanto riportato, è un evento di sicurezza di dimensioni eccezionali, e la sospensione dei prelievi può generare incertezza, vendite precauzionali e trasferimenti fuori dall’exchange. I trader potrebbero monitorare lo stato dei prelievi, i flussi legati a Binance, l’andamento del prezzo di BNB, gli spread e la volatilità, oltre all’eventuale recupero degli asset congelati. La tempistica indicata dall’exchange è un obiettivo, non una garanzia: la ripresa resta subordinata ai controlli di sicurezza.
L’impegno di Binance a versare oltre 6,34 miliardi di dollari, la sua affermazione che circa 5 miliardi di asset coinvolti siano già disponibili e la prevista istantanea della Proof of Reserves potrebbero attenuare i timori di perdite per i clienti o di insolvenza. Queste misure potrebbero sostenere la fiducia se fossero verificabili in modo indipendente e se i prelievi riprendessero senza ulteriori problemi. Non eliminano i rischi operativi e reputazionali, e il rapporto sulle riserve è ancora in attesa.
In passato, i fallimenti e le violazioni di sicurezza degli exchange hanno spesso causato una volatilità marcata ma di breve durata; fiducia e liquidità si sono deteriorate ulteriormente quando i prelievi sono rimasti limitati o la solvibilità è stata messa in dubbio. Nel breve termine, è ragionevole aspettarsi una maggiore avversione al rischio e una forte sensibilità agli aggiornamenti ufficiali; l’impatto sul mercato più ampio potrebbe restare contenuto se l’incidente è isolato e gli asset dei clienti vengono integralmente restituiti. Nel lungo termine, un’indagine trasparente e un recupero affidabile potrebbero contribuire a ripristinare la fiducia, mentre prove di vulnerabilità più estese, perdite o ritardi nei prelievi potrebbero pesare più a lungo su Binance e sui mercati crypto. Nel complesso, i rischi immediati per la sicurezza e la liquidità superano le rassicurazioni che li attenuano, giustificando una valutazione ribassista.