La Proof of Reserves di Binance mostra che 10 token sono coperti al 100%
Binance afferma che la sua istantanea delle Proof of Reserves del 31 ottobre ha mostrato una copertura delle riserve pari ad almeno il 100% per BTC, ETH, USDT, BNB, SOL, USDC, XRP, USD1, RLUSD e ZEC. Il suo albero di Merkle e il sistema zk-SNARK consentono ai clienti di verificare che i propri saldi siano stati inclusi senza rivelare i dettagli dei conti. L’istantanea è stata effettuata dopo un incidente di sicurezza da 6,3 miliardi di dollari, stando a quanto riferito, avvenuto il 29 e il 30 ottobre. Binance afferma di aver recuperato o reintegrato circa il 95% degli asset interessati usando risorse aziendali, compresi i contributi al fondo SAFU; il disavanzo residuo è attribuito principalmente a token meno liquidi. Dopo la riapertura dei prelievi, l’exchange ha inoltre registrato deflussi netti per circa 4,7 miliardi di dollari. Il rapporto Proof of Reserves di Binance fotografa i saldi in un determinato momento e non dimostra la piena solvibilità né tiene conto di tutti i debiti societari e degli obblighi esterni alla piattaforma. Binance prevede una nuova istantanea per il 4 novembre; la generazione della prova dovrebbe richiedere dalle 40 alle 50 ore. Per i trader, la copertura delle riserve può rafforzare la fiducia, mentre i deflussi persistenti e il saldo non ancora recuperato restano rischi da monitorare.
Neutral
La fotografia delle riserve è un segnale che contribuisce a rafforzare la fiducia in Binance e nei token quotati sulla piattaforma, poiché indica una copertura di almeno il 100% e offre agli utenti un modo per verificare i saldi. Tuttavia, si tratta di una verifica in un preciso momento, non della prova di una piena solvibilità, e l’incidente segnalato da 6,3 miliardi di dollari, i deflussi netti di circa 4,7 miliardi di dollari e gli asset non ancora recuperati attenuano le rassicurazioni. Nel breve termine, i trader potrebbero reagire alle informazioni sulle riserve e alle preoccupazioni per la sicurezza con volatilità, ma questi dati non delineano un chiaro catalizzatore direzionale per il prezzo di nessuno dei token quotati. Nel più lungo periodo, comunicazioni credibili e ripetute, insieme al ritorno a flussi stabili, potrebbero rafforzare la fiducia; ulteriori deflussi o dubbi sulle passività potrebbero invece minarla. Nel complesso, i segnali contrastanti suggeriscono un impatto neutrale sui prezzi.