Bitcoin resta stabile a 64.000 $ mentre continuano deflussi da ETF, rischio Iran e in arrivo PCE/PIL
Il prezzo del Bitcoin si mantiene intorno a $64,2K (vicino a $64K) dopo la volatilità legata alle notizie USA–Iran. I trader sono concentrati sui flussi degli ETF spot Bitcoin e sui prossimi dati macro USA che potrebbero modificare le aspettative sui tagli dei tassi della Fed.
Galaxy Research ha segnalato circa $6,35 miliardi di deflussi netti dagli ETF spot Bitcoin USA negli ultimi 30 giorni, estendendo le uscite. Questa vendita persistente indebolisce un importante supporto della domanda, rendendo più difficile una rottura sostenuta e mantenendo il prezzo del Bitcoin in un range fragile.
I catalizzatori di questa settimana sono pesanti: PCE di maggio (l’indicatore d’inflazione preferito dalla Fed) più il PIL di maggio, insieme a S&P Global PMI, vendite di nuove abitazioni e, successivamente, il Michigan sentiment e le aspettative di inflazione. Un PCE più caldo potrebbe ridurre le probabilità di tagli ai tassi e mettere pressione sugli asset rischiosi; dati più deboli potrebbero aiutare Bitcoin a tentare nuovamente l’area dei $67.000.
Il rischio geopolitico rimane un motore di sentiment: i rinnovati avvertimenti di Trump su attacchi di proxy legati all’Iran aumentano il rischio per il trasporto marittimo/la fornitura di petrolio, il che può ricadere sulle preoccupazioni inflazionistiche.
Gli altcoin sono misti ma per lo più stabili: ETH vicino a $1.750, SOL intorno a $75, BNB vicino a $600 e XRP sotto $1,15. Livelli chiave per Bitcoin: supporto a $62.000; $67.000 perché i rialzisti riconquistino il controllo. Finché le tendenze dei flussi degli ETF e i dati macro non confermeranno la direzione, la stabilità appare prudente.
Il prezzo del Bitcoin aspetta ancora flussi negli ETF e una conferma macro per trasformare il range in una tendenza.
Neutral
Bitcoin si mantiene a 64.000 $, ma il principale fattore negativo nel breve termine sono i deflussi dagli ETF: circa 6,35 miliardi di dollari netti in 30 giorni riducono la domanda spot stabile. Questo rende le rotture meno affidabili e mantiene BTC sensibile ai dati macro. L'altro driver —PCE/PIB e dati più ampi— può cambiare rapidamente le aspettative sui tagli dei tassi, quindi la direzione può ribaltarsi attorno a quelle pubblicazioni. Il rischio geopolitico legato all'Iran per il trasporto/ petrolio aggiunge volatilità da titoli, mentre le altcoin mostrano una stabilità mista. Nel complesso, l'impostazione è range-bound e fragile piuttosto che chiaramente rialzista o ribassista fino a quando le tendenze dei flussi degli ETF e i principali dati sull'inflazione non confermeranno una nuova direzione.