Bitcoin a 80.000 dollari mentre aumentano i depositi dei piccoli investitori e le balene si ritirano
Bitcoin viene scambiato vicino agli 80.450 dollari e fatica a mantenersi sopra la soglia degli 80.000 dollari in vista della decisione della Federal Reserve di mercoledì. Darkfost, analista di CryptoQuant, afferma che i depositi di Bitcoin su Binance da parte dei piccoli detentori hanno raggiunto il massimo degli ultimi sei mesi, sfiorando gli 11 miliardi di dollari nell’arco di 30 giorni. Al contrario, i depositi delle whale sono scesi da circa 6 miliardi di dollari a fine agosto a circa 4 miliardi.
Questi flussi divergenti suggeriscono che i piccoli detentori potrebbero essere più propensi a vendere o a fare trading sul ribasso, mentre i grandi detentori non hanno fretta di trasferire le proprie monete sugli exchange. I derivati di Bitcoin continuano a essere sbilanciati verso le posizioni long: i tassi di finanziamento sono positivi, nonostante durante il calo di sabato a 79.221 dollari siano stati liquidati circa 820 milioni di dollari in criptovalute, per lo più posizioni long. La posizione short da 1,29 miliardi di dollari che Abraxas Capital avrebbe aperto su Hyperliquid è stata descritta come una copertura delle sue partecipazioni spot, non necessariamente come una scommessa ribassista.
I livelli chiave di supporto sono compresi tra 79.221 e 79.369 dollari; una rottura potrebbe esporre la EMA a 200 giorni, vicino ai 76.350 dollari. Bitcoin deve prima riconquistare la EMA a 50 giorni, a 80.812 dollari; la resistenza si trova poi intorno a 81.430–81.850 e a 82.850 dollari. TraderGemini, analista di CryptoQuant, ha affermato che l’aumento del prezzo realizzato dei trader potrebbe fungere da supporto on-chain durante una correzione. La prossima mossa di Bitcoin potrebbe dipendere dalla capacità degli acquirenti di difendere il supporto e dalla reazione dei mercati alla decisione della Fed.
Neutral
I segnali on-chain e di mercato sono contrastanti, quindi le notizie non delineano una chiara direzione. L’aumento dei depositi su Binance da parte dei piccoli detentori potrebbe accrescere la pressione di vendita nel breve periodo, soprattutto se BTC dovesse rompere la zona di supporto tra 79.221 e 79.369 $. Anche i tassi di funding positivi indicano che i trader sui derivati continuano a posizionarsi al rialzo; se il supporto cedesse, l’eccesso di posizioni long potrebbe essere liquidato e accentuare il calo. Un movimento sostenuto sotto il supporto porterebbe sotto i riflettori la EMA a 200 giorni, intorno a 76.350 $.
Ci sono però anche segnali di segno opposto. I depositi delle whale sono scesi da circa 6 miliardi a 4 miliardi di dollari, suggerendo che i grandi detentori non stiano aumentando i trasferimenti sugli exchange per vendere. Anche l’aumento del prezzo realizzato dei trader potrebbe fornire supporto on-chain, mentre il recupero della EMA a 50 giorni, a 80.812 $, potrebbe migliorare il sentiment nel breve periodo. Le resistenze intorno a 81.430–81.850 $ e a 82.850 $ restano un ostacolo.
Storicamente, gli afflussi sugli exchange possono segnalare potenziali vendite, ma possono anche riflettere operazioni di trading o movimenti di garanzie: non dimostrano che le monete verranno vendute. Allo stesso modo, un funding positivo può favorire un rimbalzo, ma lascia il mercato esposto a una liquidazione forzata delle posizioni long. Nel breve periodo, è probabile che BTC resti sensibile ai test dei supporti, al posizionamento e alla decisione della Federal Reserve. Nel lungo periodo, la divergenza tra i flussi dei piccoli investitori e quelli delle whale è un segnale da monitorare, non un cambiamento di tendenza decisivo. La valutazione complessiva è neutrale, con un rischio di volatilità elevato.