I deflussi di Bitcoin superano 1,3 miliardi di dollari mentre il rischio Iran e l'incertezza sulla CLARITY Act pesano

I prodotti di investimento in asset digitali hanno registrato nuove ingenti fuoriuscite di Bitcoin, con 1,47 miliardi di dollari usciti da ETP/fondi di investimento cripto per la seconda settimana consecutiva. Le fuoriuscite di Bitcoin, pari a circa 1,315 miliardi di dollari, hanno rappresentato il terzo maggiore prelievo settimanale del 2026 e hanno fatto scendere i flussi netti BTC da inizio anno da 3,9 miliardi a 2,6 miliardi di dollari. La pressione di vendita si è concentrata negli Stati Uniti (1,425 miliardi di dollari di deflussi). Sono stati segnalati prelievi più piccoli dal Canada (12,5 milioni di dollari) e da Hong Kong (12,2 milioni di dollari), mentre la Svizzera ha registrato 16,2 milioni di dollari di deflussi e la Germania è rimasta pressoché piatta. Per asset, anche Ethereum (ETH) ha registrato rilevanti deflussi per 222,8 milioni di dollari (vicino ai ~249 milioni della settimana precedente), rafforzando l’idea che l’appetito per il rischio si stia indebolendo oltre BTC. CoinShares ha indicato due catalizzatori: l’aumento del rischio geopolitico legato all’Iran dopo un breve allentamento connesso a un presunto annuncio di pace USA-Iran; e l’incertezza normativa sulla CLARITY Act, con le probabilità di approvazione dimezzate a circa il 50% dopo i commenti della senatrice americana Cynthia Lummis. Nonostante il clima generale di deflussi, alcuni token hanno visto ingressi selettivi, tra cui XRP (+31,8 milioni di dollari), SOL (+7,7 milioni di dollari) e altri (NEAR, SUI). Complessivamente, i flussi suggeriscono un taglio dell’esposizione alle large cap piuttosto che un’uscita totale dal crypto.
Bearish
La seconda settimana consecutiva di grandi deflussi di Bitcoin (oltre 1,3 miliardi di dollari di prelievi di BTC) segnala un continuo de-risking e una domanda istituzionale più debole di BTC a livello di flussi. Con Ethereum (ETH) che registra anch’esso deflussi rilevanti, il tono risk-off sembra essere diffuso piuttosto che isolato. Sebbene afflussi selettivi in alcune altcoin suggeriscano che i trader stiano ruotando, la direzione dominante per BTC rimane la vendita netta — tipicamente un ostacolo per la stabilità dei prezzi e lo slancio nel breve termine. Se persisteranno i rischi geopolitici legati all’Iran e l’incertezza sulla CLARITY Act, la pressione dei deflussi potrebbe continuare; se il sentiment migliora e i deflussi si stabilizzano, la pressione al ribasso su BTC potrebbe attenuarsi, ma l’attuale trend dei flussi resta negativo.