I prestiti garantiti da bitcoin si espandono oltre il trading di criptovalute

Secondo gli istituti di credito, i prestiti garantiti da bitcoin vengono utilizzati sempre più spesso per spese della vita reale, anziché per fare trading di criptovalute. SALT Lending afferma che i mutuatari li usano per pagare tasse universitarie, finanziare il capitale circolante delle imprese, acquistare casa e consolidare debiti. La società dichiara di aver erogato oltre 2 miliardi di dollari in prestiti garantiti da bitcoin dal 2016, con durate fisse di uno, tre o cinque anni e TAEG dal 7,49% al 10,50%, a seconda del rapporto prestito/valore. SALT afferma di non richiedere controlli del credito né verifiche del reddito e di erogare normalmente i prestiti approvati entro 24-48 ore lavorative. I dati e le dichiarazioni della società, compresa quella secondo cui tutte le garanzie depositate sono state restituite, non sono stati verificati in modo indipendente. SALT opera in 47 Stati degli USA e a Washington, D.C., e afferma di voler ampliare le proprie licenze in California e Nevada. La tendenza riguarda anche altri istituti di credito e prodotti. Ledn dichiara di aver finanziato oltre 11 miliardi di dollari in prestiti dal lancio nel 2018 e di servire clienti istituzionali, facoltosi e al dettaglio. Gli istituti di credito stanno inoltre cercando di rendere più prevedibile il credito garantito da criptovalute: Coinbase ha aggiunto, tramite Morpho, prestiti in USDC a tasso fisso garantiti da bitcoin, affiancandoli a quelli a tasso variabile. Morpho aveva oltre 1,4 miliardi di dollari di prestiti in essere, garantiti da circa 3 miliardi di dollari in collaterale. Ledn ha anche indicato che prestare contro altri beni tangibili, come l’oro, potrebbe essere il passo successivo. I prestiti garantiti da bitcoin consentono ai titolari di ottenere liquidità senza vendere BTC, ma comportano costi per interessi e il rischio di liquidazione se il prezzo del bitcoin scende. Un uso più ampio come garanzia potrebbe accrescere l’utilità del bitcoin, ma non indica di per sé quale sarà l’andamento del suo prezzo nel breve termine.
Neutral
Le notizie sono neutrali per il prezzo di BTC nel breve termine. Un maggiore utilizzo di Bitcoin come garanzia potrebbe rafforzarne l’utilità e consentire ai detentori di ottenere liquidità senza vendere, ma i resoconti non indicano un cambiamento immediato e significativo nella domanda o nell’offerta di BTC. I trader potrebbero considerare i prodotti a tasso fisso e l’aumento dell’attività di prestito come segnali di maturazione del mercato dei prestiti, ma i volumi comunicati dagli istituti di credito non dimostrano un’adozione diffusa sul mercato. Il principale rischio in senso opposto è rappresentato dalle liquidazioni: un forte calo di BTC può innescare vendite delle garanzie e aggiungere pressione durante le fasi di stress del mercato. Nel lungo termine, un accesso più ampio al credito garantito da criptovalute potrebbe favorire l’uso di Bitcoin come attività finanziaria, mentre la leva finanziaria e i cicli di liquidazione potrebbero amplificare la volatilità. Nel complesso, gli sviluppi sono rilevanti per la struttura del mercato, ma non indicano chiaramente un movimento duraturo dei prezzi.