La correlazione del bitcoin con i rendimenti reali statunitensi raggiunge un record

Fidelity Digital Assets riferisce che nel 2026 la correlazione tra Bitcoin e i rendimenti reali dei Treasury statunitensi a 10 anni ha superato 0,6, raggiungendo un massimo storico. Storicamente, Bitcoin aveva una relazione debole o negativa con i rendimenti reali, ma negli ultimi anni il legame è diventato più positivo. In un recente periodo di due mesi, Bitcoin ha guadagnato quasi il 30%, mentre i tassi dei Treasury sono aumentati di oltre il 10%. Fidelity collega il crescente interesse per l’offerta limitata di 21 milioni di Bitcoin alle preoccupazioni sulla situazione fiscale degli Stati Uniti. Il debito federale ha superato i 40.000 miliardi di dollari. Il deficit dell’anno fiscale 2026 ha raggiunto circa 1.990 miliardi di dollari, rispetto ai 1.780 miliardi del 2025, mentre gli oneri netti per interessi sono saliti a 1.050 miliardi. Secondo la società, Bitcoin può attrarre gli investitori in cerca di una potenziale riserva di valore contro il deprezzamento delle valute e di diversificazione del portafoglio. La correlazione non dimostra che l’aumento dei rendimenti reali abbia causato i rialzi di Bitcoin. Gli operatori dovrebbero monitorare se la relazione persiste al variare della politica fiscale, delle aste dei Treasury e delle condizioni di mercato, poiché potrebbe influire sul ruolo di Bitcoin come copertura e sulle performance delle strategie basate sui tassi d’interesse.
Neutral
La correlazione record potrebbe rafforzare l'idea che Bitcoin stia reagendo a forze macroeconomiche più ampie, tra cui i rendimenti reali e le preoccupazioni sulla sostenibilità fiscale degli Stati Uniti. La narrativa dell'offerta limitata potrebbe sostenere la domanda se gli investitori cercano una copertura contro il deprezzamento delle valute, mentre il recente aumento del prezzo insieme alla crescita dei tassi potrebbe attirare l'attenzione dei trader che stanno rivalutando il ruolo di Bitcoin nei portafogli. Tuttavia, la correlazione non dimostra un nesso causale e i dati, da soli, non indicano che Bitcoin continuerà a salire. Nel breve termine, i trader potrebbero reagire ai movimenti dei rendimenti e alle notizie sui conti pubblici, con un possibile aumento della volatilità mentre verificano se la relazione tiene. Nel lungo termine, persistenti preoccupazioni fiscali potrebbero sostenere la narrativa di Bitcoin come riserva di valore, ma le mutevoli condizioni di mercato, le decisioni politiche e i cambiamenti nella propensione al rischio potrebbero indebolire la correlazione. Le evidenze, pertanto, non forniscono un chiaro segnale sulla direzione del prezzo di Bitcoin.