Aumenti degli afflussi negli ETF Bitcoin, ma la domanda spot resta contratta
CryptoQuant afferma che gli acquisti di ETF Bitcoin e una certa accumulazione istituzionale continuano, ma la domanda spot di Bitcoin rimane in forte contrazione. Anche con gli acquisti dell’ETF a 30 giorni a marzo saliti a circa 50.000 BTC (il livello più alto da ottobre 2025) e la Strategy che ha aggiunto circa 44.000 BTC, CryptoQuant segnala che la domanda apparente a 30 giorni ha chiuso marzo intorno a -63.000 BTC, segnalando una distribuzione persistente.
I dati on-chain indicano un eccesso di offerta. I grandi detentori (1.000–10.000 BTC) sono passati a venditori netti, con esposizioni diminuite di circa 188.000 BTC nell’ultimo anno. La SMA a 365 giorni continua a trendare al ribasso, suggerendo che questa distribuzione è strutturale. Le “delfine” (whale medie) sono ancora accumulatori netti, ma la loro accumulazione annuale è rallentata a circa 429.000 BTC. Anche la domanda USA si è indebolita di nuovo, poiché il Coinbase Premium è diventato negativo dopo il picco di Bitcoin all’inizio di ottobre.
Per i trader, CryptoQuant prospetta un possibile rally di sollievo a breve termine se il rischio macro si attenua, in particolare una de-escalation delle tensioni USA-Iran. I livelli di upside citati sono 71.500–81.200 $, ma fungono anche da zone chiave di pressione/resistenza ribassista. Senza un catalizzatore macro, la debole domanda spot e la continua distribuzione delle whale limitano la possibilità di movimenti di tendenza sostenuti al rialzo.
Bearish
L'accumulo da parte di ETF e strategie non si sta traducendo in una domanda spot di Bitcoin più forte. L'indicatore chiave di CryptoQuant —la domanda apparente a 30 giorni— ha chiuso marzo ancora intorno a -63.000 BTC, il che significa che la distribuzione supera gli acquisti spot. Il comportamento delle balene rafforza questo dato: i grandi detentori sono diventati venditori netti con una diminuzione delle detenzioni a un anno (~188.000 BTC), e la SMA a 365 giorni rimane in calo, suggerendo una pressione strutturale dell'offerta. Sebbene sia possibile un rally di sollievo a breve termine verso 71.500–81.200 USD se il rischio macro si attenua (es. de-escalation USA-Iran), tali livelli sono inquadrati come zone di resistenza ribassista, quindi i rialzi probabilmente incontreranno offerta ripetuta. Un seguito a lungo termine è improbabile senza un ritorno sostenuto della domanda statunitense (il Coinbase Premium che resta negativo) e una inversione nella contrazione della domanda spot.