Bitcoin tiene retto sopra i 78.000 dollari mentre aumentano i rischi legati alle politiche

Bitcoin è risalito a circa 78.300 dollari dopo essere sceso a 75.618 dollari la notte delle elezioni, mentre i trader sembravano aver già scontato il controllo di entrambe le Camere del Congresso da parte dei democratici. I consistenti acquisti di opzioni call nel giorno delle elezioni hanno sostenuto il rimbalzo, ma ora Bitcoin incontra una resistenza intorno agli 82.000 dollari. Gli ETF statunitensi spot su Bitcoin hanno registrato deflussi per circa 1,16 miliardi di dollari nell’arco di tre sessioni e BTC restava circa il 27% al di sotto del livello di un anno prima, evidenziando le persistenti preoccupazioni sulla domanda. Il risultato elettorale potrebbe complicare la politica statunitense sulle criptovalute. La legge CLARITY potrebbe avere una finestra temporale limitata per essere approvata prima dell’insediamento del nuovo Congresso, il 3 gennaio, mentre i prossimi presidenti delle commissioni potrebbero passare al vaglio le iniziative cripto legate a Trump e le decisioni normative. L’entrata in vigore della legge GENIUS è ancora prevista per il 18 gennaio. Sebbene le spese elettorali legate alle criptovalute abbiano superato i 170 milioni di dollari, diversi candidati sostenuti dal settore hanno perso. Per Bitcoin, l’immediata reazione dei prezzi suggerisce che l’esito politico fosse già stato in gran parte anticipato; i flussi degli ETF, le condizioni macroeconomiche e l’incertezza sulla futura regolamentazione restano fattori importanti.
Neutral
L'esito elettorale non ha provocato una svendita prolungata di Bitcoin: BTC si è ripreso dal minimo della notte elettorale e ha scambiato sopra i 78.000 dollari, suggerendo che i trader avessero già scontato in larga misura il risultato. Ciò limita l'impatto ribassista immediato. Tuttavia, il rimbalzo deve affrontare una prova tecnica vicino agli 82.000 dollari, mentre i recenti deflussi per circa 1,16 miliardi di dollari dagli ETF statunitensi spot su Bitcoin indicano una domanda più debole e potrebbero frenare i guadagni nel breve termine. Su un orizzonte più lungo, l'incertezza sulla legislazione statunitense in materia di criptovalute potrebbe pesare sul sentiment, ma le implicazioni politiche non comportano un cambiamento immediato dei fondamentali di Bitcoin. È probabile che i fattori macroeconomici — tra cui i rendimenti reali, la liquidità in dollari, la politica della Federal Reserve e i flussi degli ETF — restino importanti determinanti dei prezzi. Nel complesso, le notizie politiche rappresentano un ostacolo sul fronte delle politiche pubbliche, ma i segnali contrastanti dei prezzi giustificano una valutazione neutrale di BTC, anziché una chiara previsione direzionale.