L'open interest di Bitcoin cala del 31% da ottobre 2024 — Un grande deleveraging potrebbe precedere un rimbalzo
L'open interest (OI) di Bitcoin nei mercati dei derivati è diminuito di circa il 30–31% da ottobre 2024, un grande evento di deleveraging che suggerisce che i trader stanno chiudendo posizioni e riducendo la leva. L'OI totale dei derivati BTC è sceso da un picco stimato vicino ai 90 miliardi di dollari a circa 65 miliardi. Le opzioni Deribit mostrano un marcato skew rialzista (massimo OI allo strike 100.000$, ~2,2 miliardi $ nozionali). Gli analisti descrivono questa contrazione come un “segnale di deleveraging” che storicamente precede i fondi di mercato e può resettare il mercato per un rally più sostenibile se accompagnato da indicatori di supporto. Segnali chiave da monitorare per i trader: funding rates, volumi di liquidazione, riserve degli exchange, volume di scambi, accumulo on-chain da parte dei detentori a lungo termine e flussi istituzionali. Il contesto è importante: chiusure volontarie di posizioni (deleveraging sano) sono diverse dalle liquidazioni forzate (che possono estendere il ribasso). I paralleli storici includono cali di OI di ~40% nel 2018–19 e ~35% nel marzo 2020 prima di recuperi consistenti. I provider di derivati avvertono che la riduzione dell'OI da sola non conferma un mercato toro sostenuto; sembra un reset reattivo piuttosto che un cambiamento di trend confermato. Per i trader, un OI in calo durante i rally dei prezzi può indicare copertura degli short e una ridotta pressione di vendita (rendendo i rally più duraturi), mentre una continua debolezza dei prezzi potrebbe ridurre ulteriormente l'OI ed estendere la correzione. Monitorare macro e regolamentazioni e verificare se le uscite sono volontarie o dovute a liquidazioni per valutare rischio e opportunità.
Bullish
Il calo dell'open interest di bitcoin di circa il 30–31% segnala una deleveraging su larga scala — storicamente è una configurazione che spesso precede i fondi di mercato e i successivi rally. Per i trader, la diminuzione dell'OI accompagnata da segnali di supporto stabili o positivi (tassi di funding neutrali/positivi, riserve degli exchange ridotte, accumulo on-chain costante e afflussi istituzionali) suggerisce che molte posizioni short leva sono state chiuse o liquidate, riducendo la pressione di vendita e aumentando la probabilità che i futuri rally siano più duraturi. Lo skew delle opzioni su Deribit verso strike elevati (in particolare lo strike a $100.000) indica inoltre un certo grado di posizionamento rialzista. Nel breve termine, tuttavia, l'impatto può essere misto: le liquidazioni forzate possono accelerare i cali di prezzo e prolungare le correzioni se il prezzo continua a scendere, mentre il deleveraging volontario è costruttivo. Le implicazioni rialziste a lungo termine dipendono dal fatto che il deleveraging sia accompagnato da metriche on-chain sane e afflussi piuttosto che da capitolazione. Le piattaforme di derivati avvertono che la struttura di mercato non ha confermato una fase rialzista sostenuta; pertanto i trader dovrebbero considerare questo come una possibile configurazione rialzista ma rimanere cauti — monitorare i tassi di funding, i dati sulle liquidazioni, le riserve degli exchange, i volumi e le notizie macro/regolamentari per confermare un cambiamento di tendenza duraturo.