Bitcoin potrebbe scendere fino a 72.500 dollari, mentre gli analisti sono in disaccordo
Bitcoin è sceso sotto gli 80.000 dollari dopo non essere riuscito a mantenere la spinta verso gli 85.000. L’analista Ali Martinez afferma che una rottura al di sotto di un canale ascendente potrebbe aggravare la correzione se gli 82.000 dollari continuano a fare da resistenza, con un possibile obiettivo a 72.500. Ha inoltre citato i cali registrati dopo le precedenti elezioni di metà mandato e suggerito di incassare i profitti a fine ottobre prima di valutare un rientro intorno ai 73.000. Un altro analista ha avvertito che la perdita del supporto immediato a 79.200 dollari potrebbe esporre Bitcoin a un calo fino a 75.000–72.000, o persino a 62.000. Al contrario, il trader Sweep ha osservato che l’RSI giornaliero di Bitcoin è tornato a un livello visto prima del rally di agosto. Anche i dati on-chain indicano accumulo: 40 portafogli di nuova creazione hanno prelevato oltre 770 milioni di dollari in BTC dal 1° al 23 ottobre, mentre i grandi detentori hanno accumulato quasi 90.000 BTC in un mese. Le prospettive sono contrastanti: i rischi di ribasso si bilanciano con gli acquisti delle balene.
Bearish
Il segnale a breve termine è ribassista perché Bitcoin è sceso sotto la soglia psicologicamente importante degli 80.000 dollari; gli analisti individuano una resistenza a 82.000 dollari e un supporto a 79.200 dollari. Una rottura al ribasso sostenuta potrebbe attivare ordini stop-loss e liquidazioni di posizioni con leva, aggiungendo pressione e spingendo il prezzo verso l’intervallo 75.000–72.000 dollari. Il paragone di Martinez con i cali successivi alle precedenti elezioni di metà mandato negli Stati Uniti potrebbe inoltre indurre alcuni trader a ridurre la propria esposizione, anche se i movimenti osservati in occasione di elezioni passate non garantiscono risultati futuri.
Ci sono però indicatori di segno opposto. Le notizie di consistenti prelievi di BTC da parte di wallet creati di recente e di quasi 90.000 BTC accumulati dai grandi detentori suggeriscono una domanda da parte di investitori più grandi e potrebbero ridurre l’offerta immediatamente disponibile. Anche il confronto dell’RSI citato da Sweep sostiene la possibilità di un rimbalzo, ma né l’accumulo né un valore dell’RSI confermano che il prezzo abbia toccato il fondo.
Episodi analoghi di rottura dei supporti tecnici hanno spesso aumentato la volatilità nel breve termine, mentre i trader reagiscono ai livelli chiave e alle liquidazioni. Se Bitcoin riconquista gli 80.000–82.000 dollari, la pressione di vendita potrebbe attenuarsi e la narrativa rialzista legata all’accumulo potrebbe prendere piede. Se il supporto cede, gli obiettivi al ribasso e la cautela legata alle elezioni potrebbero pesare sul sentiment. Nel lungo periodo, la domanda sostenuta e le condizioni generali del mercato conteranno più di questa configurazione tecnica presa isolatamente; l’articolo presenta scenari contrapposti, non un’inversione di tendenza confermata.