Bitcoin tra elezioni, lavoro e rischi legati a Binance
Bitcoin scambia intorno ai 78.600 dollari dopo aver perso oltre il 7% a ottobre, in seguito a una recente discesa verso i 76.000 dollari. I trader osservano le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, i dati sull’occupazione, i risultati delle aziende tecnologiche e i commenti della Federal Reserve alla ricerca di segnali che possano muovere Bitcoin e i mercati del rischio più in generale. Il rapporto JOLTS di settembre e i dati sull’occupazione non agricola di ottobre sono pubblicazioni chiave; gli economisti prevedono circa 62.000 nuovi posti di lavoro e una disoccupazione intorno al 4,2%. Dati occupazionali solidi potrebbero rafforzare le aspettative di tassi d’interesse più elevati e sostenere il dollaro statunitense, pesando su Bitcoin. Dati più deboli potrebbero attenuare i timori sui tassi, anche se salari e disoccupazione contribuiranno anch’essi a delineare le prospettive. I risultati elettorali potrebbero influenzare le aspettative sulla politica fiscale e sulla regolamentazione delle criptovalute, mentre i risultati di Apple, Palantir, AMD e Super Micro Computer metteranno alla prova la propensione al rischio nel settore tecnologico. Le pressioni specifiche del mercato accrescono l’incertezza: il 30 ottobre gli ETF spot su Bitcoin statunitensi hanno registrato deflussi per 643,2 milioni di dollari, contribuendo a riscatti netti per circa 516 milioni di dollari nel mese di ottobre. Binance ha segnalato una violazione della sicurezza da 6,3 miliardi di dollari, afferma di aver stanziato 6,34 miliardi per ripristinare gli asset interessati e prevede un’ulteriore verifica delle riserve il 3 novembre. La direzione di Bitcoin nel breve termine potrebbe dipendere dai dati macroeconomici, dai flussi degli ETF e dalla fiducia nella sicurezza degli exchange. L’area dei 77.000 dollari e la media mobile a 50 settimane, indicata da Galaxy Research intorno ai 76.540 dollari, sono livelli che i trader potrebbero monitorare; una rottura settimanale sostenuta al di sotto della media avrebbe più peso di una breve flessione.
Bearish
Il bilancio dei rischi nel breve termine è ribassista per Bitcoin, anche se i fattori scatenanti sono contrastanti e potrebbero provocare forti oscillazioni in entrambe le direzioni. I consistenti deflussi dagli ETF spot su Bitcoin e le preoccupazioni per la violazione della sicurezza di Binance segnalata possono indebolire la domanda e la fiducia, mentre un solido rapporto sull’occupazione potrebbe alimentare le aspettative di tassi più elevati e rafforzare il dollaro statunitense: condizioni che spesso penalizzano gli asset rischiosi, Bitcoin compreso. L’incertezza elettorale e i risultati delle società tecnologiche potrebbero aumentare la volatilità, ma da soli non determinano la direzione di Bitcoin. Gli operatori potrebbero monitorare l’area dei 77.000 dollari e la media mobile a 50 settimane, vicina ai 76.540 dollari; una rottura settimanale duratura al di sotto della media potrebbe incoraggiare ulteriori vendite, soprattutto se i deflussi proseguono. Al contrario, dati sull’occupazione più deboli, aspettative sui tassi in calo o una ripresa degli afflussi negli ETF potrebbero favorire un rimbalzo. Nel più lungo periodo, l’impatto dipenderà dalla risoluzione dei timori sulla sicurezza degli exchange, dalla ripresa dei flussi negli ETF e dal miglioramento delle condizioni macroeconomiche. Le notizie indicano quindi pressioni al ribasso e volatilità elevata, non un calo certo o duraturo.